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Riflessioni 2 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1155 letture

Il pane di Dio

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Mia nonna abitava un casolare posto ai piè del monte d'argentei ulivi circondato. Tutto in quel remoto tempo era nel segno della pace, soavi i profumi della semplicità del cuore lenzuola bianche dell'animo lavate con la liscivia profumate dalla lavanda in fiore . Ricordo che sia a pranzo che a cena, solea ella lasciar la porta aperta in fondo alle scale e la sera prima di coricarsi scendeva a chiuder tutte le stalle tranne la cascina . Poneva lì, sul fresco fieno una coperta un pezzo di pane e una bottiglia di vino. A me bimba sovente ripeteva che sia a pranzo che a cena bisognava tener la porta aperta per il povero ed il viandante ospiti graditi erano alla nostra mensa o se invece, giunti fossero a tarda notte nella cascina trovar riparo e sostentamento. Con voce dolce mi insegnava: -Ricordati, bimba mia che Gesù cammina sulle vie del mondo è il povero,è il viandante non lesinare mai a Dio tuo fratello, un pezzo di pane-
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sempre più spesso ho nostalgia del tempo passato, di quegli anni 60 dove si viveva in spirito di fraternità e la gente era semplice ed onesta.

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Commenti (9)

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alessio carlini2 dicembre 2010

una grande e nostalgica riflessione basata sui temi della collettività che a quanto pare ha perso molti colpi col passare del tento per passare ad uno stato d'individualismo che fa un po' paura... molto molto apprezzata

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Dany Blasi2 dicembre 2010

Buoni, semplici e puliti sentimenti regnavano in quegli anni, quando vivere era più entusiasmante e negli occhi c'erano sogni! Poveri, ma felici! Versi di grande significato da raccontare ai bimbi come meravigliosa, stupenda favola!

Agostino Biddau2 dicembre 2010

quante cose abbiamo perso, ricordarle aiuta a misurarci, saggia la nonna e bello il suo ricordo, grazie

mi hai toccato il cuore con queste stupende e bellissime parole ... splendida poetessa meravigliosa... complimenti

Raggioluminoso2 dicembre 2010

Quanto mi hanno colpito questi versi in cui c'è il sapore della semplicità, della fraternità, della solidarietà e dell'altruismo. Valori che con l'andar del tempo si sono persi. Un grande spunto di riflessione in questa poesia che mi è molto piaciuta. Scoorevole e amabile. Splendida!

Moreno il Duca2 dicembre 2010

versi veri che mi hanno colpito, quanto abbiamo perso o dimenticato allora la vita sarà perché passata ma sembrava migliore sotto tutti i punti di vista, meravigliosa poesia complimenti

Berta Biagini2 dicembre 2010

Veritieri versi che segnano un solco nel cuore- che non credo possa più risarcire – purtroppo il mondo è talmente cambiato che leggiamo la paura sul volto di tutti – a volte sembra che non ci riconosciamo più nemmeno fra di noi. Ricordo la chiave sotto lo zerbino – non c'era bisogno di fare tanti duplicati – una bastava per tutti.

Silvia De Angelis2 dicembre 2010

Intensa espressività in versi abilmente redatti in una splendida lirica, molto gradita e piaciuta

Danielinagranata2 dicembre 2010

Pensieri e parole semplici genuine che fanno bene al cuore piena di nostalgia molto bella