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Riflessioni 3 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3516 letture

Perché sarà Natale

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Sento un bisbiglio che s'agita nel cuore con pigrizia, soffio leggero d'un refolo di sabbia del Sahara eppure scuote con veemenza la coscienza imprigiono l'ego nel cassetto ribelle al castigo d'essere ignorato e messo al palo, m'impongo almeno il meditare ch'esiste un altro mondo che non ha diritto d'aver fame che paga pegno solo per aver vagito e visto il sole suo malgrado ecco quell'attimo è scaduto, con prepotenza evade l'ego dallo stipo protende alle vetrine e al fare festa e non mi oppongo, mi vendo appendo all'albero di plastica i valori dentro, s'amplifica il fragore del silenzio ma l'ignoro m'agghindo, perché sarà Natale solo fuori.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (17)

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mario calzolaro3 dicembre 2010

Come dire: arrivano le festeività natalizie... cominciamo a meditare se ne siamo capaci. In realtà temo che anche queste si tradurranno nel solito esplodere consumistico... bah! Come sempre siamo nell'ambito del pregevole.

Cinzia Gargiulo3 dicembre 2010

Sarà Natale ed il solito copione si ripeterà. La corsa ai regali, gli addobbi nuovi per l'albero seguendo il colore di moda, sorrisi dipinti sulle labbra ed auguri in quantità ma poi tutto resterà uguale nel mondo ed i problemi reali resteranno tali. Ottima poesia.

condivido assolutamente... tutti ci pensiamo (o quasi) ma poi il Natale ci chiama, ci assorbe nel suo mondo magico e di consumismo . molto bella e sentita.

Anna Maria Obadon3 dicembre 2010

Recitava una vecchia canzone: " L'Africa è lontana vista dalla luna... passa un'eternità " quindi ci lasciamo commuovere da certe immagini che vediamo in televisione e ci sentiamo disponibili e buoni per un attimo poi, forse le luci, veniamo distratti. Mi chiedo perché aspettare il Natale per farci venire qualche scrupolo di coscienza che peraltro abbandoniamo subito? Bella.

Felice Di Giandomenico3 dicembre 2010

Lo stridente contrasto tra chi è costretto a raschiare il barile per sopravvivere – festività natalizie comprese – e chi, invece, riesce persino ad infettarsi di consumismo. Lirica decisamente toccante, molto profonda e pienamente condivisa.

D
Dany Blasi3 dicembre 2010

Il Natale nuovo, vero, vive rinasce nella rinascita dei valori, in questi versi magici e veri, c'è il rifiuto morale di quell'onda consumistica che la società ci propina! I tuoi versi affascinano sempre di più l'anima!

E' da un pezzo che dico e scrivo che dei diseredati ci siamo dimenticato. Di quelli dell'Africa poi non ne parliamo. E l'Africa, tutti se ne sono scordati, è la madre di tutte le genti. La nostra origine è avvenuta nelle sue savane di questo continente. Quest'anno ho deciso: i miei regali saranno dei bollettini di conto correnti già pagati a favore di istituzioni laiche serie e benefiche (Unicef, Medici Senza Frontiere, Amnesty Internazioonal, ec...) da inviare a tutti gli amici e parenti. Sono certo che riceverò qualche mugugno o sarcasmo. Ma non me ne frega nulla! Basta con lo spreco e con i regali inutili. Siamo tutti precari. Quale sarà il segno del nostro passaggio a questo mondo?

P
Pp3 dicembre 2010

Sarà NATALE SOLO FUORI... Si proprio così, almeno ognuno nel suo piccolo può far qualcosa... Forse quel sole scalderà nel cuore, anche solo un poco. I versi sempre stilati in modo splendido, grazie Anna.

Silvia De Angelis3 dicembre 2010

Se ci fosse anche un piccolo pensiero di tutti, da devolvere in favore dei bisognosi, sarebbe un gran passo avanti, ma come sempre ognuno sistema accuratamente solo il suo angolo d'amore... Lirica molto apprezzata

Pino Tota3 dicembre 2010

Bellissima chiusa di una fantastica lirica... e purtroppo la rappresentazione della bontà mercificata mi avvilisce... un mio amico mi ha confidato che era incazzato perché dopo aver elargito una piccola somma ad un ente benefico non gli avevano ancora consegnato la ricevuta e perciò non poteva scaricarla dalla denuncia dei redditi... BUON NATALE!

Berta Biagini3 dicembre 2010

Un tema che dovrebbe toccare ognuno di noi nel tempo e non solo quando si accendono le luci di una festa. Purtroppo sono sempre solo parole che durano un lasso di tempo molto piccolo in confronto alla grandezza del problema.

Raggioluminoso3 dicembre 2010

Un Natale dell'apparire, come sempre più spesso accade. Un Natale che non ricolma certo i vuoti e che, anzi, li evidenzia. Valori sempre più tenui e di certo la solidarietà è ormai da tempo sopita. Molte sono le popolazioni che soffrono la fame, ma molto passa nell'indifferenza. Molto sentita e condivisa. Poesia apprezzatissima!

Salvatore Ferranti3 dicembre 2010

quanto sarebbe bello se questa volta il natale fosse diverso, senza luci e senza panettone, ma con più amore, con la generosità, un natale vissuto con il cuore, a disposizione di chi ha bisogno... ma è un sogno. sappiamo tutti che non sarà cosi... bellissima e sentita la tua poesia.

Midesa3 dicembre 2010

bellissima il vero valore del natale... non l'apparenza ma il sentire profondo... versi mirabili per struttura e significato...

Giorgio Dello3 dicembre 2010

Il vero "Spirito" del Natale, l'ho letto ora... in questa meravigliosa lirica! Ottima poe!

Giorgio Lavino3 dicembre 2010

Suggestiva la seconda strofa ma è tutta la poesia a dettare immense senzazioni. Brava. Come sempre. Un .

Ela Gentile3 dicembre 2010

I tuoi sono versi che fanno meditare sulla fame nel mondo, su un altro mondo che ha solo la colpa di essere nato, peccato che sono solo pensieri che durano poco e si bloccano anche davanti all'impossibilità di poter risolvere e si è attratti dall'apparenza, dal consumismo e dalle vetrine addobbate per il Natale. Versi coinvolgenti e condivisi che rivelano la presenza di un cuore che partecipa al malessere degli altri. Apprezzati molto!.