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Donne 4 dicembre 2010 · lettura 1 min · 4896 letture

Il grido

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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E' un fiore fa rima con calore e amore mentre muore prima di poter ridere e parlare e conoscere del vivere il colore e porta via con sè il tepore unico sogno, forse che gli sarà concesso di serbare del tuo grembo che lo cullò cantando che tanto l'ha voluto e amato e atteso di te che hai stretto i denti nel dolore e poi sorriso senza mai stringerlo sul cuore e quando il latte colerà dal seno invano griderai alla luna controvento l'inverno eterno delle braccia vuote e da quel fiore il buio si lascerà piegare.
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Un tema quanto mai attuale, nel caos delle ultramoderne sala- parto, dove si muore ancora, in proporzione ai passi fatti dalla medicina, quanto e forse più di prima... e pare un gioco a testa o croce... toccherà al figlio o alla madre, la prossima volta?

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (16)

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Dany Blasi4 dicembre 2010

Tragica realtà sociale che fa diventare un'evento bellissimo, naturale e biologico, un momento di terrore e dolore per il fenomeno altamento diffuso della mala- sanità che colpisce spesso con la morte! Versi che trattano questa grave tematica sociale di altissima rilevanza per il dolore e il terrore che procura, con grande tatto e sensibilità!

Cinzia Gargiulo4 dicembre 2010

Un bambino tanto atteso e poi abbracciato non dalla madre ma dalle braccia della morte... una triste realtà che appare a tutti ancor più atroce proprio per i progressi della medicina. Inevitabile chiedersi come mai si facciano tanti errori e se la risposta è malasanità tutto è ancora più agghiacciante. Poesia profonda e tristemente attuale scritta con versi molto coinvolgenti.

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astronauta4 dicembre 2010

La malasanità è una realtà sempre più presente e pressante nella vita di tutti i giorni Oggi partorire dovrebbe essere "un gioco ma non è così" piaciuta

Luigi Arcopinto4 dicembre 2010

E si la domanda è proprio questa: sarà un bimbo a cresere senza madre o un madre a vivere col rimpianto d'aver perso un bambino... Una lirica magnifica... Complimenti!

Giorgio Dello4 dicembre 2010

tema purtoppo attuale, magnificamente descritto lirica che fa riflettere in versi coinvolgenti

Silvia De Angelis4 dicembre 2010

E' davvero spaventoso come in tempi così evoluti, come quelli che viviamo, accadano di frequente gravi incidenti nelle sale parto... Versi eleganti che si soffermano intensamente su quella tematica... Lirica molto apprezzata

Danielinagranata4 dicembre 2010

è davvero una poesia toccante e purtroppo ancora attuale anni fà ho perso una amica che è mancata dando alla luce la sua bambina tragica realtà quanto sono veri e tristi questi splendidi versi

Pino Tota4 dicembre 2010

Quando leggo di spaventose realtà che ancora oggi ci toccano, mi chiedo se ciò che succede faccia parte di quell'abbandono inconscio del senso di responsabilità e partecipazione che gran parte della nostra umanità sta dimostrando di non più coltivare... o forse il valore della vita non è più una priorità...

Daniela Pacelli4 dicembre 2010

Una toccante poesia che verseggia un tema molto attuale e sentito. Approvo molto e condivido il tuo pensiero stilato con la solita bravura. Inchini cara Anna!

Midesa4 dicembre 2010

tragica realta' di un presente che sa di passato... scelte dolorose ...versi nella descrizione di tali misfatti che lasciano spazio solo ai rimpianti... ... ma non è una novita'

Salvatore Ferranti4 dicembre 2010

una poesia molto bella, ed intensa. la realtà è fatta anche di questo, tutt'oggi, e non dovrebbe più essere cosi... chissà che un giorno sarà solo un brutto ricordo.

Raggioluminoso4 dicembre 2010

Poesia che riflette la grande sensibilità che sempre dimostra di possedere questa poetessa. Sembra impossibile che al giorno d'oggi, si debbano piangere morti che sembra non abbiano senso. Molto significativi i passaggi di questo "grido". Apprezzatissima!

Nemesis Marina Perozzi4 dicembre 2010

È un grido di estremo dolore, un urlo di ribellione verso l'incomprensibile disegno che punisce senza motivo, separando l'albero dai suoi frutti... Che spiegazioni daranno, gli angeli, a quel bimbo che, arrivando in Paradiso, non troverà la sua mamma?...

Vilma5 dicembre 2010

Grande sensibilità dimostrata nell'affrontare questo argomento. Poesia molto bella, apprezzata e condivisa

Giorgio Lavino5 dicembre 2010

Bellissima chiusa ma è l'intera poesia a incutere bellissime sensazione. Piaciuta davvero un mondo.

Felice Di Giandomenico6 dicembre 2010

Versi che toccano un tasto dolente, intensi, belli nella loro drammaticità che mi hanno profondamente colpito. Un prezioso spunto di riflessione in poesia.