Temporale
Nero d'asfalto, a chiazze bigio,
ostile, minaccioso,
a tratti grigio, domini oscuro,
copri rovinoso il sole,
prendi il posto del cielo.
E fulmini, scarichi, saetti,
ignaro del giorno e della sera
copri ogni suono e di boati echeggi,
alzi del tuono la bandiera,
estate e primavera tiranneggi.
Scagli, avvolgi, torci, sovrasti,
e scrosci e grandini e disperdi,
guasti la mia quiete.
Geme stupita la natura, sbotta la terra,
il ruscello si trasforma in fiume
è in guerra ma regge la foresta.
Ha poche risorse l'uccellino implume,
e dal giardino scampa nel silvestre
dove la macchia mitiga il frastuono.
Non m'avventuro, serro le finestre,
m'assicuro e scruto le tue mosse.
Prendo posto alla scrivania
penso, esamino, rifletto i brontolii,
i tuoi schianti indago e le tue scosse,
ti abbozzo e metto in armonia,
cerco di darti un bell'aspetto
ti tratteggio, disegno,
ti travesto in poesia.
(Maggio 2010)
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Commenti (5)
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Giuseppe Bellanca7 dicembre 2010
Una poesia ricca di immagini esplosivi scaturiti da pensieri improvvisi, si denota una lirica intensa carica di forza interiore esprimendo tutto il sentire. Un'unione penna e mente il cui risultato è una bellissima poesia. Complimento ad Ugo.
C
Citarei Loretta Margherita7 dicembre 2010
è meravigliosa, versi scritti con maestria, complimenti
Cinzia Gargiulo7 dicembre 2010
Dal temporale alla poesia passando attraverso versi di forte intensità. Complimenti all'autore.
l
laura salvatori7 dicembre 2010
ottimo il crescendo dei particolari che man man trasformano lo scenario. colgo l'accostamento tra l'uccellino che si ripara nel silvestre e l'uomo che si chiude in se stesso e fa scaturire poesia dalla natura infuriata. !
carla composto24 ottobre 2011
che meravigliosa lirica Ugo... la tua abile penna traveste in poesia elegante e bella un ... temporale un abbraccio


