Il mio bar Primavera

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (13)
Basta poco per sentirsi meno soli, anche il profumo di qualcosa di buono. Un racconto di vita assaporato con leggiadria e con un leggero pizzico di fame alla fista del cornetti! Splendida lirica Pino!
come sempre un poeta, capace di descrivere il quotidiano trasmettendo le emozioni e le sensazioni che spesso anche noi proviamo! Piaciuta moltissimo.
la vita attorno circonda e riempie l'animo di questo sensibilissimo poeta che... ci regala le sue emozioni attorno... bellissima
Quelle persone che non conosciamo, ma sono note alla nostra personalità, che giornalmente le vede fluire nel primo spazio del giorno... Lirica piaciutissima
un mondo fatto di quotidianità, di gesti ripetuti, persone che incrociamo nella routine di ogni giorno... ma che colorano la nostra vita. bravo...
Uahu che bella, mi sono vista seduta a quel bar... complimenti in questi versi l'autore ha reso così vivo un momento giornaliero, che davvero ci può far sentire meno soli nella nostra quotidianità... complimentissimi...
Come dici tu, è una carrellata di vera umanità e sicuramente un bel ritratto realistico... ma che di poetico ha molto ma molto poco: ma non parlo del contenuto, ma della forma. se avessi messo in prosa questo testo, avrebbe prodotto gli stessi identici effetti.
Anche tu un film... l'umanità che ci circonda e incornicia la nostra vita... interessante affresco! Bella poesia!
Molto piaciuto il tratteggio di questo spicchio di umanità nel momento del mattino in cui incomincia il solito tran - tran quotidiano: ognuno con il suo da fare e ognuno con i suoi pensieri. Letta con attenzione e simpatia!
la vita da vivere con le simpatie del cuore per amicizia deliziosa ...bellissima
Spaccati di vita quotidiana qui descritti con maestria e allora ... me la porto via
E' un piccolo piacere della vita, starsene ad osservare gli altri, che diventano comparse di un film che si ripete quotidianamente e ci offre la possibilità di cogliere sfumature e particolari di un'umanità che diventa protgonista di una nostra personalissima Commedia dell'Arte. Io di solito lo faccio in treno, oppure quando mi trovo a qualche convegno e intanto scrivo...
A volte da una finestra si vede il mondo e non si è mai soli... (ma quella mamma con bambino mi ha incuriosito!)












