Perché dovrei

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (16)
Una lirica notevole- come tutte quelle dell'Autrice- il pathos si coglie ictu oculi e pervade. Eccellente... una poesia da conservare!
Perché pregare chi 'sembra' non presti orecchio? Siamo dispersi in un universo talmente grande da non concepirlo, eppure cherchiamo un Dio che riteniamo più grande dell'universo stesso. E' un concetto assurdo e in contrasto con se stesso. La Verità è che potremmo trovare Dio, la blasfemia è credere che sia come vogliamo noi. Poesia dai concetti diversi e profondi
ottimi versi e pregni di significato riflessivo ... autrice che sempre mette a nudo il proprio pensiero con delicatezza ed altruismo innato... complimenti a te poetessa ... piaciutissima
Versi molto espressivi che mettono in risalto un'ottima riflessione. Poesia apprezzata.
Profondo significato e intensa spontaneità in un'elegante lirica che l'autrice ha redatto con l'anima, soffondendo reali sensazioni... Poesia molto apprezzata
una poesia che riflette sull'uomo e sulla vita, e sulla maniera d'essere. io credo che esser se stessi sarebbe sempre meglio, ma in questa società di imbroglioni non è affatto facile... splendida opera.
Grande spontaneità di pensieri egregiamente sviluppati in versi... che si perdono in quelle risposte che la nostra limitatezza non riuscirà mai a darci... che riprende il pensiero sviluppato da Azar Rudif... l'inconoscibile... oltre l'infinito... un perché dovrei... che la mente cerca oltre quello che può immaginare... sempre tesa a scrutare quell'orizzonte che mai arriverà a noi dal suo infinito... ma che alla fine calpesta la realtà dei nostri passi... Ah... quanto ci sarebbe da parlare... sempre nel nostro limitato pensare... Una riflessione che mi accomuna e ci accomuna... ... eccellente il verseggiare...
Mettere la propria coscienza di fronte a se stessi e alla vita, alle ragioni stesse dell'esistenza, come se si potessero dare delle risposte... forse ci rendiamo conto dell'ipocrisia sulle cui fondamenta è basata l'umanità...ma siamo anche consapevoli di essere un miserrimo granellino nell'infinita spiaggia...
Azar Rudif colpisce ancora. Grande commento e mi accodo. Bellissima poesia!
Notevole poesia che invita alla riflessione, molto intensa. Merita un fiocco.
Perché dovrei... notevole stesura grande riflessione e grande maestria concetti profondi e interessante stesura molto bella
Un riflessione che analizza in profondità il viaggio interiore, i momenti salienti di un andare che per alcuni versi appare monotono ai nostri occhi e per altri diviene sensato e vivido, nella sua cruda verità che non riscalda nell'anima di ghiaccio. Un'analisi preziosissima in versi di notevole eleganza, consapevole e sincera della nostra condizione. Elogio sincero per la tua opera.
Sono tutti uguali i giorni del rosario... L'autrice esprime tutta la sua verità dicendo:"perché dovrei sfoggiare un sorriso ipocrita quando invece l'anima è di ghiaccio. Intensa.
L'uomo nella sua percorrenza di vita binaria - per fortuna che taluni si ribellano a ciò. Grande poesia!
Intensa introspezione... a volte ci si sente quasi obbligati ad indossare una maschera... ma perché farlo? Perché sottostare a simili richieste? Meglio essere se stessi e mostrarsi per quello che si è.
Lirica che tocca un tema a me assai caro che è quello dell'autenticità. Un'autenticità spesso costretta a confrontarsi con aspetti dell'esistenza intrisi di ipocrisia e infingardaggine. Bellissimi versi che condivido in pieno dal primo all'ultimo.















