Ai poeti spetta
Luigi Di Landro
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È ai poeti fare molto con poco:
il giorno ch'entrò,
era un giorno di sole.
Il giorno che m'uccise,
era un giorno di sole
Il giorno che rinacque,
era un giorno di sole.
È ai poeti non vedere la via dritta:
e cercare l'illusione persa
tra boschi e qualche fata,
tra serpi e qualche rana,
tra monti e troppi mari!
È ai poeti essere felici per poco:
per poi parlarne a dismisura
come mai più in ritorno.
È ai poeti scorgere il vero:
lo sprecano nei versi
ch'anche loro non sanno
e si trovano domani
ad aver vinto per sempre.
Il silenzio poetico
è l'unico grande urlo:
t'ho visto!
Io so chi sei.
Oppure è ai poeti sbagliarsi di grosso...
Ma scrivere agli altri
che si sta
meglio di prima!
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
Commenti (1)
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Michele Tropiano16 dicembre 2010
fare molto con poco già, e il mestiere del poesa è secondo me il più difficile.

