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Fiabe 15 dicembre 2010 · lettura 2 min · 2237 letture

La leggenda dei sempre verdi

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Nonno Gelo il passo affrettava ogni giorno, sempre di più il freddo avanzava. Gran parte degli uccelli era migrata rimase nel bosco un uccellino con un'ala spezzata. Un rifugio sicuro cercava per potersi curare e la brutta stagione superare. Cominciò a pensare a come potersi salvare e, forse, gli alberi che erano così maestosi ancor frondosi, l'avrebbero potuto aiutare. Verso il bosco volò, alla betulla dal manto d'argento asilo per l'inverno domandò. Ma costei non esitò gli rispose con un secco no che non se ne faceva nulla. Il dolore all'ala si faceva sentire a stento riuscì a volare fino alla quercia maestosa ma anche questa, rabbiosa cominciò a dire che se lo lasciava fra le fronde le avrebbe beccato le ghiande... Anche al salice piangente aiuto chiese ma anche lui rispose che non se ne faceva niente. Un abete, avendo veduto che nessun albero porgeva aiuto, s'offrì lui di ospitare il povero uccellino che potè finalmente riposare e facilmente svernare. Una notte venne il vento gelido soffiò il suo tormento tutti gli alberi furon flagellati persero il fogliame molti dei loro rami furon spezzati. Illesi rimasero gli abeti poiché il Re dei venti aveva ordinato che tal genere d'albero fosse risparmiato commosso da quel gesto d'amore che aveva emozionato il suo cuore. E da allora l'abete sempreverde è chiamato... ogni atto d'amore è premiato.
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continuo a postare fiabe e vecchie leggende, che rivisito mettendole in versi. Spesso sono invitata dagli insegnanti di lettere a leggerle durante la loro lezione, sia alle elementari che alle medie. Ho scritto anche un libro di fiabe che ha conseguito ottimi risultati in concorsi letterari. Poche persone sono a conoscenza che quelle fiabe furono da me inventate per alleviare il disagio dei miei due figli, ormai diventati uomini, che hanno dovuto sopportare, nella loro infanzia, insieme a me, la violenza del padre .

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Commenti (15)

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Giuseppe Bellanca15 dicembre 2010

Grandi sono ormai diventate le tue invenzioni e conosco bene lo studio che utilizzi per la stesura dei tuoi versi davvero notevoli e di difficile impostazione dove tu eccelli per bravura e dimestichezza, la poesia è fatta anche da questi interventi che lasciano nel tempo dolci e fantastiche storie, complimenti carissima amica.

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Dany Blasi15 dicembre 2010

Ogni atto d'amore è premiato, bellissima leggenda dal grande morale, da raccontare ai bimbi di questa odierna egoistica società!

Cinzia Gargiulo15 dicembre 2010

Versi molto teneri che raccontano una dolce favola. Opera apprezzata.

Silvia De Angelis15 dicembre 2010

Sempre con musicalità e pregio, si sofferma l'autrice su splendide fiabe, su cui posare intensi attimi di riflessione... Lirica espressiva

lucio lucentini15 dicembre 2010

Amare le favole è un modo per risentire lo stupore incantato della nostra infanzia ed anche il piacere di dipingere l'amore nei nostri adulti giorni. Leggendola si respira un profondo ma delicato e consapevole attaccamento alla vita. Grazie

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Ugo Mastrogiovanni15 dicembre 2010

Un grande pregio della Citarei è che scrive per "ludus", come lo intendevano i latini; scrive cioè per "gioco", per passatempo e divertimento, ed è forse per questo che si fa leggere sempre con piacere.

Giovanna De Santis15 dicembre 2010

ed è vero gli atti d'amore sono sempre premiati, meravigliosa poesia per stile e contenuto, complimenti

Raggioluminoso15 dicembre 2010

Molto istruttive sempre le fiabe di questa poetessa che presentano sempre grandi insegnamenti e sono soffuse di grande delicatezza. Versi molto piaciuti.

Ela Gentile15 dicembre 2010

Sono incantata dalle tue fiabe ed anche da quest'ultima sull'abete che ho gradito molto. Vero anche il finale che ogni atto dìamore è sempre premiato. Complimenti!.

Manola Gini15 dicembre 2010

i miei complimenti,è una favola bellissima, incanta a leggerla delicata, ti abbraccia mentre leggi, non ho figli se ne avessi gliela leggerei, ma ringrazio infinitamente l'autrice che mi ha fatto tornare bimba nel leggerla e mi ha avvolto in un calore di infanzia. Bella poesia, ottima favola con un finale che premia,

Franca Donà astrofelia15 dicembre 2010

e ogni volta si torna bambini con le tue belle fiabe...

Berta Biagini15 dicembre 2010

Mi sono rivista sulle ginocchia della nonna mentre mi raccontava le fiabe – la luce all'epoca era poca, ma queste illuminavano sempre il mio cuore - sensazione che si è riproposta leggendo. Grazie.

Rosy Marchettini15 dicembre 2010

Le fiabe? non sono solo per i bimbi, o i giovanotti, ma anche per le persone della nostra età, ci si immerge nella fantasia e ci si allontana, per un poco, dalla realtà, permettendo alla mente ed all'anima di riposarsi Bella, anzi bellissima fiaba, piaciuta tantissimo

mario calzolaro15 dicembre 2010

Questa poesia, questa fiaba, la considero un vero e proprio meraviglioso dono natilizio; raro e prezioso... grazie!

Nemesis Marina Perozzi16 dicembre 2010

E l'incanto di queste fiabe nasce proprio dall'atto d'amore con il quale furono plasmate dalla tua mente, che con il cuore lavora instancabilmente e sempre in perfetto accordo, come partitura sublime vestita di melodiosi versi!