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Riflessioni 16 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2997 letture

Sottovuoto

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Le braccia stanche della sera non lo sanno l'alfabeto dei giochi di potere subiscono i perchè entro mura di schegge divora, nelle maniche sdrucite il sottovuoto, ossa cave, gli avvoltoi che non possono volare assenti dal presente si stringono tra loro mercenari assorbono il calore che non hanno dalle luci insegne di valori prestampati inerti volti in terracotta che uccidono la fame di giustizia armati d'opulenza grotteschi fiori vetrificano sui marciapiedi assiderati dai riflettori accesi.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (14)

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D
Dany Blasi16 dicembre 2010

Canto intenso e forte in versi di un malessere subito sempre e comunque da chi debole si deve piegare al perfido potere che tutto tiene stretto nel suo pugno infido, ingiusto e mortale!

alessio carlini16 dicembre 2010

riflessione che attraversa i luoghi dell'ingiustizia e del potere usato come arma anziché come beneficio... l'individualismo ormai è diventato una piaga molto seria... la percentale pigra della comunità segue gli esempi di chi risiede alle poltrone più importanti e il senso della collettività crolla, assieme agli esempi di civiltà che abbiamo ereditato e che ci stiamo scordando d'avere tra le mani. lirica estremamente apprezzata

Felice Di Giandomenico16 dicembre 2010

Sottovuoto, come immersi in ambienti privi d'aria dove si susseguono immagini spesso minacciose, che pongono al cospetto di realtà anomale, dove si può smarrire la sintonia con la vita. Bellissima e intensa lirica questa tua, da conservare.

Silvia De Angelis16 dicembre 2010

Intensa sofferenza racchiusa nell'animo di tutti coloro che sopportano ingiustizie e sono costretti a tacerle e soffrirne in silenzio... Lirica raffinata

Giuseppe Bellanca16 dicembre 2010

Una poesia molto riflessiva che spinge il lettore ad addentrarsi in quel tunnel d'insoddisfazione che si sta subendo; vediamo la suddivisione della torta ai vari giochi di potere, politici, sanguisughe, sciacalli e mi fermo qui, lasciando la miseria nelle strade, magari un povero senza tetto muore dal freddo in mezzo ad una strada...(siamo nel III millennio) ...denuncia d'alto spessore complimenti.

Pino Tota16 dicembre 2010

...e quel malessere costantemente aumenta... una spirale di sofferenza che si allarga a dismisura e il senso di impotenza diventa soffocante... a tal punto da non immaginare neanche più una possibilità di rivolta... Bellissima riflessione... che soffia su un nervo scoperto...

Berta Biagini16 dicembre 2010

Purtroppo possiamo soltanto chiudere i pugni e farci forza sperando che presto la vita possa prendere un'altra strada – la sofferenza ormai sembra aver fatto il callo, talmente ci siamo abituati a questo tran tran.

Midesa16 dicembre 2010

d'un soffrire forte le ingiustizie questi versi... ci si sente afflitti e ci si allontana dal vero mondo fatto di gioia e felicita' diverso da quello in cui lupi e sciaccalli la fanno da padrone... bellissima lirica

Cinzia Gargiulo16 dicembre 2010

Tantissime sono le ingiustizie a cui assistiamo e i soprusi di chi detiene il potere per gestirlo a proprio vantaggio e non di quello della comunità. Questa poesia ci invita a riflettere attraverso la forte denuncia dell'autrice.

Raggioluminoso16 dicembre 2010

Uno spicchio di società composto da vari elementi in questi versi. Molte le categorie che si possono sentir graffiare dai versi di questa poesia così significativa ed esaustiva. Molto apprezzata!

P
Pp16 dicembre 2010

Quante letture diverse m'ispira, dai malesseri sociali insiti fin dal più piccolo nucleo che è la famiglia di oggi per allargarsi oltre. I versi sempre sapientemente dosati con il lessico fine cui ci ha abituato questa autrice del cui dir talento è poco.

Paolo Eroli16 dicembre 2010

uNA DENUNCIA FORTE CHE I VERSI ESPANDONO NELLE ANIME CHE SANNO COGLIERLA COMPLETAMENTE... sEMPRE BRAVA L'AUTRICE IN OGNI DICCUSSIONE INTERNA ...SIA D'AMORE CHE DI PENSIERI CORRENTI!

Giorgio Dello16 dicembre 2010

l'ingiustizia è dura da digerire! costretti sempre a tacere nella ribellione del silenzio! Incisiva e forte poe, intensa riflessione e raffinata lirica... graffiante! Complimenti!

L
Loreta Salvatore17 dicembre 2010

Denuncia forte ad una società segnata dal materialismo, dedita al gioco del Potere, ignara della sorte vera e del senso della vita. Una poesia condivisa nel messaggio, la ricerca del giusto, di riflessione forte. Elegante, pregiata, preziosa.