Solo

Terre assetate, distese che nemmeno riesci a immaginare...
cade la consapevolezza di sé:
questa è l'anima mia che, soffocata nella polvere, implora un rivolo d'acqua.
Tutto è silenzio, i contorni di te sbiadiscono ancora tra le nebbie del
giorno che forse arriverà
e pensi al tempo che hai seppellito nelle sabbie di improbabili ricordi.
Fuggire?
E dove?
Gridare?
A chi??
I pensieri sono musica orribile:
note sventolate,
sbaragliate,
stramazzate,
sparate a caso
a far rumore nel vuoto di te.
©
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