Blu
Ingorda, la seconda onda,
monta sull’onda prima.
Gemitando spumosamente,
l’una e l’altra diventan tutt’una.
Poi s’aggroviglian frizzando,
così, come a volte i pensieri,
che rivivon dell’infanzia i bei giochi,
ma si scordano le ore di ieri.
Molleggia or come olio,
colui che cela la sua forza immane,
e vomita sopra uno scoglio,
del suo masticato, ciò che rimane.
Mentre la brezza aleggia ancor debole,
dei pesci spada cavalcano i dossi,
e quando giocando, infilzando le nuvole,
mercureano il cielo, con squaminei riflessi.
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Commenti (5)
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senzamaninbicicletta22 dicembre 2010
veramente bella, molto poetica e melodiosa le immagini sono splendide e piacevola la ricerca lessicale. complimenti
alessio carlini22 dicembre 2010
una lirica particolare ...originalità ed uno stile proprio nella composizione dei versi che portano ad indirizzare una riflessione sulla ricerca e lo studio... apprezzata
Maria Francesca Barbaria22 dicembre 2010
Lirica che mette in evidenza la capacità poetica di questa autrice per lo stile particolare e la bellezza dei versi... Molto apprezzata, complimenti sinceri.
Moreno il Duca22 dicembre 2010
grosse capacità espressive quelle di questa autrice che riesce a distribyire una moltitudine d'immagini e una raffinata scrittura che pone il lettore ad applaudire, complimenti
mario calzolaro22 dicembre 2010
complimenti per questo valido componimento... ricco di spunti ed immagini sotto ogni profilo



