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Poesia 23 dicembre 2010 · lettura 2 min · 891 letture

Era nel cuore il Natale

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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In una mia lacrima di blu nostalgia raccolgo il ricordo di giorni lontani eppur vicini, quando con gioia pura s'aspettava il Santo Natale nella semplicità,con lo stupore che solo il cuor dei bimbi sa cogliere. Ricordo del mio papà che qualche giorno prima dell'evento dalla cantina in casa un vecchio tavolo portava sul qual doveva prender forma il presepio e noi bimbi vincendo il gelo sfidando il vento mani arrossate guance scarlatte correre nei boschi cercando il muschio ceppi arcuati sassolini per le stradine. E la sera, dopo cena era un frenetico agire nel porre le statuine. Piccole anime fatte di creta la lavandaia, la panettiera la filatrice, la locandiera le pecorelle col pastore gli animali del cortile col fattore. Nella stalla un san Giuseppe in piedi a protegger la famiglia la Madonnina orante e sul tetto un piccolo angelo a cantar l'Alleluia. Bianca farina era la neve dalle mie mani scendeva lieve a ricoprir il paesaggio, un cielo blu di carta pesta colmo di stelle con la cometa di passaggio veniva al muro apposto. La sera della Vigilia trepidante era l'attesa e mentre il lume dava alla stanza aria di sogni, calda speranza lì,intorno al fuoco con la nonna ad ascoltar leggende, fiabe ancora ed ancora fino a quando giungeva l'ora dell'ultimo rintocco del campanile. In canto di pastorale nella stalla si metteva Il Sacro Bambino in abbracci e baci ci si avvolgeva. Era nel cuore il mio Natale... sapeva di buono, profumava d'amore.
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ho voluto raccontare il Natale come si festeggiava un tempo, quando ero bambina, del quale ho profonda nostalgia, spoetizzata da come viene celebrato oggi, un tempo la gente era semplice e vera. rinnovo gli auguri a tutti.

C
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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (11)

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Dany Blasi23 dicembre 2010

Poveri ma felici ed ora? Abbiamo molto ma di sicuro nessuno ci potrà mai restituire quei Natali passati intorno al focolare, noi bimbi con occhi spalancati per piccole e semplici cose... poveri ma felici! Nessuno ci potrà mai restituire quei Natali se non lascandoli vivere in quei meravigliosi ricordi e in questi splendidi versi. Grazie Margherita!

Raggioluminoso23 dicembre 2010

Il Natale dal sapore di amore e dal profumo di solidarietà. Quanto valore si è perso con l'andare del tempo e dove la semplicità sembra oggetto smarrito. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima.

Silvia De Angelis23 dicembre 2010

Dolci ricordi di festività, nella fanciullezza, che fanno tornare indietro nel tempo suscitando particolari, nostalgiche emozioni...

Berta Biagini23 dicembre 2010

Incredibile il calore che si crea in una famiglia in questi giorni d'attesa, peccato che non tutti possono godere di questi momenti – i piccoli diventano grandi ed il vuoto è enorme purtroppo.

Pino Tota23 dicembre 2010

La nostalgia del nostro Natale da bimbi... certi profumi, atmosfere, canti, sorrisi, piccole e grandi gioie e la spasmodica attesa dei regali, pochi, forse solo uno, ma sufficienti a colmarci il cuore di felicità... Una lirica emozionante! Bella!

Danielinagranata23 dicembre 2010

Il Natale di una volta... ricordi rimasti indelebili nel cuore molto sentita e condivisa

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Lia lo Cascio23 dicembre 2010

Bellissimi versi... un susseguirsi di ricordi di una volta, come per incanto li vedi scorrere dall'inizio alla fine con emozione, un emozione che non passa mai! Basta anche il semplice suono di una cornamusa che eccoli lì i ricordi, saltano fuori d'immediato ...corrono e ti riscaldano il cuore... grazie per avermi data questa bella emozione...

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Paolo Faccenda23 dicembre 2010

la poesia direi squisita, nella sua nostalgia e verità della bellezza dell'infanzia, come il richiamo a un senso famigliare e per i bambini soprattutto, e che non si debba perdere quella semplice ma grande gioia... Squisita.

Kiaraluna23 dicembre 2010

Il Natale di una volta... sapeva di buono, sì...era semplice e pulito, bastava pochissimo per accendere il sorriso, anche solo un canto sapeva riscaldare il cuore. Davvero molto bella, auguri infiniti.

Ela Gentile23 dicembre 2010

I tuoi sono ricordi genuini e semplici come anche io porto nel mio cuore. Bellissimi i versi e tutta la descrizione del tuo S. Natale, dal sapore innocente e pieno d'amore e di calore. Complimenti, piaciutissima!

Nemesis Marina Perozzi23 dicembre 2010

Noi si preparava l'albero, con la stella come puntale e le decorazioni di cioccolato ricoperto di stagnola. Rare erano le palline di vetro, perché costose e delicate, ma c'erano tanti fili di neve d'oro e d'argento a renderlo cangiante. Per ultime, le lucine intermittenti, che, al buio, venivano accolte con un applauso liberatorio d'ammirazione. Più s'allontana il tempo da quei natali, più il mio animo s'immalinconisce...