Era nel cuore il Natale
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Poveri ma felici ed ora? Abbiamo molto ma di sicuro nessuno ci potrà mai restituire quei Natali passati intorno al focolare, noi bimbi con occhi spalancati per piccole e semplici cose... poveri ma felici! Nessuno ci potrà mai restituire quei Natali se non lascandoli vivere in quei meravigliosi ricordi e in questi splendidi versi. Grazie Margherita!
Il Natale dal sapore di amore e dal profumo di solidarietà. Quanto valore si è perso con l'andare del tempo e dove la semplicità sembra oggetto smarrito. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima.
Dolci ricordi di festività, nella fanciullezza, che fanno tornare indietro nel tempo suscitando particolari, nostalgiche emozioni...
Incredibile il calore che si crea in una famiglia in questi giorni d'attesa, peccato che non tutti possono godere di questi momenti – i piccoli diventano grandi ed il vuoto è enorme purtroppo.
La nostalgia del nostro Natale da bimbi... certi profumi, atmosfere, canti, sorrisi, piccole e grandi gioie e la spasmodica attesa dei regali, pochi, forse solo uno, ma sufficienti a colmarci il cuore di felicità... Una lirica emozionante! Bella!
Il Natale di una volta... ricordi rimasti indelebili nel cuore molto sentita e condivisa
Bellissimi versi... un susseguirsi di ricordi di una volta, come per incanto li vedi scorrere dall'inizio alla fine con emozione, un emozione che non passa mai! Basta anche il semplice suono di una cornamusa che eccoli lì i ricordi, saltano fuori d'immediato ...corrono e ti riscaldano il cuore... grazie per avermi data questa bella emozione...
la poesia direi squisita, nella sua nostalgia e verità della bellezza dell'infanzia, come il richiamo a un senso famigliare e per i bambini soprattutto, e che non si debba perdere quella semplice ma grande gioia... Squisita.
Il Natale di una volta... sapeva di buono, sì...era semplice e pulito, bastava pochissimo per accendere il sorriso, anche solo un canto sapeva riscaldare il cuore. Davvero molto bella, auguri infiniti.
I tuoi sono ricordi genuini e semplici come anche io porto nel mio cuore. Bellissimi i versi e tutta la descrizione del tuo S. Natale, dal sapore innocente e pieno d'amore e di calore. Complimenti, piaciutissima!
Noi si preparava l'albero, con la stella come puntale e le decorazioni di cioccolato ricoperto di stagnola. Rare erano le palline di vetro, perché costose e delicate, ma c'erano tanti fili di neve d'oro e d'argento a renderlo cangiante. Per ultime, le lucine intermittenti, che, al buio, venivano accolte con un applauso liberatorio d'ammirazione. Più s'allontana il tempo da quei natali, più il mio animo s'immalinconisce...







