Nuvola bigia
Diffondi la pioggia
nuvola bigia
bagnata di gioia
Ti avvolgono lumi mortali
muta mia amica
avvezza al silenzio
nel rosso tramonto
Ma dentro il mio animo
il cielo è un coperchio
di latta che schiaccia la terra
Sono disperato, vuoto senza eco
cerco speranze a brandelli, a bocconi
chiuse in gabbie di sangue
lì dove alberga la notte
Lento consumo me stesso
inseguendo spirali di fumo
portate all'oblio da sbuffi di vento
che arrivano al cuore
Avevo mani intrecciate al dolore
che immergendosi in pozze profonde
colsero rose
Avevo occhi di brace
che nelle bare di baci
udirono il passo dell'oca
e videro croci uncinate
In pochi seppero andare
Ah nuvola bigia, non so come mi salvasti
©
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L'autore
Mio Miao
Simone Scala nasce a Senigallia (AN) nel 1971. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico “Perticari”, si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Urbino nel 1997. Docente precario a partire dal 2000 in seguito al superamento di un concorso pubblico, entra finalmente di ruo
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