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Introspezione 26 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2514 letture

Il mio campo sotto il cielo

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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Riflessioni di cera nell'intimo di incenso: nella solitudine tento vedute d'infinito. Mai oltre il raccolto ho sfiorato l'essenza della luce, mai oltre il campo ho raggiunto il travalicare dei solchi. L'involucro della vita lascia spiragli di cielo: è timore del credo quando l'anima apre le ali alla pietà... Con l'aurora sopra le mura si rinnova il linguaggio della coscienza nell'infinita voglia di vita. E i dolorosi passi della mente aprono i cancelli a primizie di speranza... ritornerà l'aratro a preparare il terreno...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (9)

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Silvia De Angelis26 dicembre 2010

Sempre in cerca di nuovi attimi in cui rinnovarsi e catturare profonde emozioni, fulcro di vitalità e grande benessere interiore

Giovanna De Santis26 dicembre 2010

sentimenti, stati d'animo nel desiderio di rinascita interiore, magnifiche emozionanti metafore per versi profondissimi, poesia capolavoro per stesura e contenuto

Daniela Pacelli26 dicembre 2010

Ogni giorno è buono per riflettere, rinascere e migliorare sulla base di ciò che siamo e dai nostri errori. Lirica molto bella, come sempre emozionante. Applausoni!

C

e sulla terra lavorata spargi semi che germoglieranno, bellissima poesia, ti auguro un felice 2011

Clara Gismondi26 dicembre 2010

Anche io ho cercato luce dove il campo veniva arato e non più in là e non si può far altrimenti credo. Giorno per giorno con i bambini (faccio l'insegnante)è un cercare di arare ed è lì che posso operare. Anche se tento di andare oltre alla fine vedo che non riesco a far troppe cose come vorrei. Lì dove ci si trova è già bene! Bellissima poesia comunque al di là del contenuto per il suo bel modo di porsi in senso lato.

Raggioluminoso27 dicembre 2010

E vi è un ciclo per tutto e anche per il sentire. Esistono i momenti bui e freddi del sentire dell'anima, ma poi sempre fa ritorno la primavera - importante è avere gli arnesi sempre pronti per arare le zolle pronte ad accogliere una nuova semina. Metafore molto efficaci. Poesia piaciutissima!

alessio carlini27 dicembre 2010

riflessione stupenda e nitida in questi versi ... nell'anima c'è un paziente contadino che... cura e prepara il terreno per ogni dolcezza o tempesta e nonostante tutto lui, sarà sempre lì, calmo... paziente a riordinare tutto ...e la terra all'arrivo di un nuovo sole, avrà un sorriso nuovo dove accoglierlo... piaciutissima

Nemesis Marina Perozzi27 dicembre 2010

Fare il bilancio della propria vita è faticoso e spesso doloroso e scoprire quello spiraglio di azzurro, che forse assomiglia alla fede... Intanto prepariamo il nostro campo per la primavera e al suo tepore, perché il ciclo delle stagioni non si arresti all'inverno ed al suo gelo.

c
cristina biga28 dicembre 2010

Il ciclo delle stagioni non si ferma mai, dobbiamo essere sempre pronti, quindi tenere pronto il nostro campo per nuove coltivazioni nella nostra vita... profonda e bella introspezione, altrettanto la poesia...