Arte ingorda

E ci sta un silenzio di pensieri nella scia della discordia umana,
nei racconti che la realtà ci suona
parole e gesti ritmano il nostro io, il nostro voi, il vostro io il vostro noi.
Figlia che diventa madre, e madre che diviene figlia,
in un continuum ambiguo
l'uomo prende forma come una statua dalle mani del suo artista.
Le vesti penetrano impetuose nella carne
e si inchiodano in essa
con vorace passione, con ingordigia umana.
E quando gli abiti padroni di quel corpo
si stancano del tempo che impone il suo eco,
essi si sradicano dalla pelle e dalle ossa
per lasciar dimora ad un nuovo artista
che di quel corpo, figlio ormai di una arte perversa,
egli ne farà nuove forme,
forme rese schiave dalle mani di umana sembianza.
Altra opera, altra figura che prende vita
in questo fragile corpo
in cui l'artista con la sua egoistica dote
muta forma alla carne esangue
per dare vita all'artistica morte.
©
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L'autore
Taina88
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