202 lettori online · 360.717 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale pinotota.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Ribellione
Ribellione 31 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2692 letture

Ma si nasce o si diventa?

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
+ Segui
Essi sono dappertutto... gridano, schiamazzano, imbrattano, sputano trivialità, e ovunque li puoi incontrare: in coda allo sportello, al semaforo, sul tram, sul treno, al cinema, nelle scuole, negli areoporti, in vacanza... all'estero. Le loro regole non sono regole, non hanno regole, non sanno cosa sono le regole... l'unico loro credo è essere spontaneamente e autenticamente liberi... liberi di essere rozzi, volgari, maleducati, arroganti, spudorati. E non si vergognano di nulla! Sono forse poveri disadattati, degli emarginati? Assolutamente no! Anzi... Sovente si sono arricchiti, occupano posti importanti, o esercitano professioni di rilievo. Individualisti, concentrati su se stessi, vedono solo il proprio "io", gli altri non esistono... A questo punto mi domando: CAFONI si nasce o si diventa?
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Che il 2011 sia molto, ma molto, ma molto meglio del 2010 per Voi tutti, cari amici...

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna31 dicembre 2010

Ci si nasce, assolutamente! Bisogna esserci predisposti, credo sia scritta nel DNA l'allergia al rispetto, alla tolleranza e alle buone maniere. Grazie Pino con questa hai chiuso in bellezza, tanti !

Gesuino Curreli31 dicembre 2010

Si nasce! Come il porco che pasce, ma mi perdoni il porco, e cresce senza fasce quello che sarà un orco. Ignobile e arrogante, molesto e diffidente, finto garbato e vile, liscio come un serpente, meglio non incontrarlo ma ce n'è TANTI e TANTE, non serve proprio a niente la tua prudenza vigile per non averlo"avante". Io scomodo anche DANTE "pe' stu piezz' 'e fetente" che ammorba l'aria e sconcia il dialogo elegante. Si nasce! Si nasce! ...e non ci sta galera che lo possa ammansire, né si trova maniera di farlo ravvedere. E' sopra tutti e sputa, se può, nel tuo bicchiere perché la supponenza è l'arma del suo dire, è il ferro degradato del suo brutto mestiere che contro tutti adopera, sordo a ogni "miserere". Si nasce, caro amico! Si nasce!

Silvia De Angelis31 dicembre 2010

L'ignoranza e la maleducazione sono insite in modo radicato in alcuni soggetti, che invece di correggersi e imparare a vivere nel rispetto di sè stessi e gli altri, si vanta di quel "fare smargiasso" e strafottente che ne delinea ancor più la malsana personalità

Franca Donà astrofelia31 dicembre 2010

come diceva Totò: Io lo nacqui ...ma i cafoni non lo ammetterebbero mai! un caro o a te e a TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

m
marcello plavier31 dicembre 2010

arroganti si nasce, mentre cafoni si diventa atraverso famiglia ed amicizie, il mondo d'oggi non ha più regole e soltanto gli atteggiamenti volgari vengono apprezzati e spesso condivisi. grazie per la tua lirica amico poeta. tanti e senza arroganza.

Giovanna De Santis31 dicembre 2010

signore si nasce ed io lo nacqui ...ma Totò intendeva all'unica preziosa nobiltà quella dell'anima che oggi è rara, sia perché radicata tramandata e sia perché in una società caotica evoluta di saccenza vanesia o lieve velleità, nei valori dispersi germogliano purtroppo oggi già in adolescenza si è spavaldi ed autonomi e di continuo poi cafoni ed arroganti, che dove arriveranno non lo so, mi auguro che il tempo, l'esperienza li aiuti a redimere per loro e per chi umile e di dignità si troverà al loro cospetto ma non credo che la colpa sia sempre dei genitori o del dna oggi viviamo in un mondo che chi più polvere possiede più centra il suo futuro (polvere intesa come opportunismo e raccomandazioni) Grande poesia Pino

Daniela Pacelli1 gennaio 2011

Una poesia che m'ha lasciato i brividi sulla pelle, lirica sentita dal primo all'ultimo verso, hai proprio ragione, ci si interroga su come tante troppe persone vivano senza regola, infrangendo la legge ed il rispetto altrui. Io credo che cafoni ci si diventa, quando si è deboli si è influenzabili e le brutte e cattive compagnie trasportano sulla cattiva strada. Solo chi ha carattere, chi ha valori, chi ha spessore, rimarrà se stesso fregandone della massa e aiutando questa società. Molto bella Pino e condivisa! Auguroni, per un 2011 pieno di serenitò e poesia!

Midesa1 gennaio 2011

purtroppo ci si nasce... e non si cambia... condivisa dalla prima all'ultima parola... grande pino

Rosy Marchettini1 gennaio 2011

L'uomo sa dove finisce il bene ed inizia il male, dove termona l'educazione ed il rispetto per dar passo alla cafoneria, alal volgarità al menefreghismo, l'uomo lo sa eccome, ma l'arroganza, la strafottenza penso sia un qualcosa che dipenda da due fattori, uno l'educazione che i genitori insegnano o che non insegnano, due, a volte dipende dal vissuto del ragazzo/a, ricordiamoci che a volte subiscono violenze psichiche tali da fargli deteriorare il carattere già fragile e privo di valori interiori solidi I tuoi versi sono pieni di verità e li condivido in toto Sei grande!

Enrico Baiocchi1 gennaio 2011

Sicuramente ci si nasce, ma la società di oggi fa del tutto per crearne di nuovi, che spesso sono peggio di quelli che ci nascono, la colpa? altrettanto sicuramente nostra che spesso, col sorriso sulle labbra, li tolleriamo e a volte riusciamo anche ad osannarli (basta vedere il successo dei cafoni in TV)