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Impressioni 3 gennaio 2011 · lettura 2 min · 1235 letture

Come neve a Roma

Luigi Di Landro 71 poesie pubblicate
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Aghi di freddi e punti di gelo, secche ventate e vuote boccate; l'umido caldo s'ampolla nel fumo: stracci di carte in mille pensieri, tutti palesi: son tutti di ieri. Cadon passioni e vestono 'l bianco; tutto si muove ma placa la mente; tutto volteggia e 'l giaccio alla pelle ti tien sveglio e potente: la calma apparente, in cui quasi si sviene, ti stringe e s'appanna. Di veder tu smetti e ti apri a quel vento di pungente ossessione: "Hai mai pianto? E per quale motivo?" "Non sei un santo; per questo t'ammiro!" Dolce mio amore, quel sogno sei tu e neve sperduta. O l'acqua si cela in celle di vetro, (stupida sbaglia e illusa si scaglia, non vi permane e nulla attecchisce più del tempo in cui l'occhio ti sogna. E la terra ben presto guarisce da quel manto fatato e salato. "Hai mai pianto? E per quale motivo?") o allor si soffoca questa parola... (e nella quiete montana trattiene il dolor: di cristalli le mie lacrime prendon sembianza. T'illudi davvero che sia Roma sì bianca. Ma un timido sol quel mare lo allarga. E grida e urla e tintinna a gocciare, or che questa mïa neve ha smesso di tremare...)
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Impossibile... non come la neve a Roma... ma com impossibile vedere che la neve attecchisca a Roma.

L'autore
Luigi Di Landro

Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e

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Commenti (2)

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Michele Tropiano3 gennaio 2011

immagini molto belle e versi musicali, un linguaggio di poesia d'altri tempi che non mi dispiace. mi piace l'idea delle due lunghe parentesi nelle due ultime strofe. solo l'ultimo verso, mi spezza un po' troppo il ritmo, ma forse, è fatto apposta...

Ausilia Giordano3 gennaio 2011

Testo musicale, si può leggere ritmato. Allettante descrizione da leggere e rileggere sena che procuri stanchezza, né far calare l'interesse.