Una Luce
Luce, abbaglio divino,
schizza fuori
come sangue
da cuore trafitto,
zampilla e divora
e poi cancella
i tanti nei
della mia fanciullesca
esistenza.
Sento i tuoi passi
in lontananza
che arrivano
e portano il tuo
viso a riflettersi nel mio,
incanto e frastuono,
soavità e delirio,
consuetudine e negligenza.
Si, ti ascolto,
anche se il mio pensiero
è ormai seduto
al fianco di un angelo,
stretto tra due fuochi inviolabili,
vibrante
come quell'accecante bagliore
che avverto nella maestà
del Divino.
©
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L'autore
Hendy
La poesia non mi ha mai totalmente abbandonato, a volte, si, si è allontanata da me per fare posto alla routine quotidiana, quella che non accetta pause o riflessioni. La poesia nasce e muore con noi che ne siamo portavoce e vessilli. Buona lettura e buon sentimento a tutti.
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