Il pendolo
Michele Tropiano
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Mentre il tempo fugge assassino
noi in nugoli di noia cerchiamo
d'ammazzarlo con le azioni
più crudeli e disumane finché
il pendolo dell'orologio oscilla
silenzioso fra noia e dolore,
mangeremo caviale di lusso
e faremo l'amore sotto la luna
rallegrandoci d'un altro giorno
felice che la sorte c'ha regalato,
ma il pendolo borioso ondeggia
e vacilla da una parte e dall'altra
guancia che porgiamo ogni volta
alla fortuna che ci regala un bacio
di Giuda impiccato ad un albero
maestro d'una nave che lenta
s'avvia alla deriva sull'onde mortali.
Ma io ho cancellato il dolore
e la mia natura ho ripudiato
divenendo un fantoccio di legno
più duro della cassa di quell'orologio
dove dondolava quel pendolo altero:
ora è la noia costante che mi invade
le giornate maledette e mi circola
nel sangue nelle vene e mi stringe
soffocandomi adagio ogni emozione.
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (1)
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Laura Sensoli6 gennaio 2011
poesia intrisa di verità... nascoste? Il vero poeta sa bene qual'è la verità! Complimenti condivido il tuo pensiero

