Macchina

La mia macchina
procede spedita
verso il tracciato da lei stessa scelto
al volante non ci sono io,
non guardo neppure avanti
ma indietro
a osservare
i fari familiari
della tua macchina,
sembra uscita
da una guerra
piena di graffi
e botte,
mentre la mia è
immacolata e luccica
anche nella fioca luce.
Mi sei attaccato al culo,
i tuoi occhi non perdono
il loro obbiettivo per un istante,
non ti lasci superare,
non ti lasci distanziare da me,
mi segui,
andando dove un altro ha scelto
e io continuo a guardarti
con la strana voglia
di essere io al tuo fianco
in quell'accozzaglia di ferri.
©
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