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Introspezione 8 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3439 letture

Rebus

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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La conosco solo in parte la foresta, ho nella memoria il conto degli sterpi e della polvere mangiata fino a ieri quanta ne resta ancora non saprei spingo lo sguardo non oltre un palmo dal mio naso, aspirata è dalla nebbia la visuale la titubanza era il mio pane ma l'ho mangiato tutto via facendo non v'è altro che azzardare oltre confine per non morir d'inedia proprio adesso sgancio dal tempo le radici, al mio albero di gesso l'istinto spinge a fare un altro passo.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (18)

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mario calzolaro8 gennaio 2011

...i bei versi, sapienti e scorrevoli come sempre, manifestano un messaggio ed un intento senza dubbio positivi e di determinazione, al di là del titolo e dell'amaro di fondo. Apprezzata molto

Anna Elvira Cuomo8 gennaio 2011

Quello che "sento" in questi versi è un -tirar le somme-, un -guaradarsi un attimo indietro- ma senza rimpianti; Guarda ciò che ha lasciato la splendida poetessa e azzarda uno spiare oltre, oh! l'immagine che ho dinnanzi agli occhi è quasi "fanciullesca" come di una giovin donna che guarda oltre l'uscio di casa quali soprese le riserva ancora la vita. La vita, si credo davvero che questa meraviglia parli di vita, di quello che è stato e di quello che sarà, lo fa serenamente con qualche timore sì, ma sempre pronta ad affrontare le nuove prove che essa riserva. Sarà così oppure no è stato bello riflettere attraverso questi versi. Grazie per l'emozione provata

Cinzia Gargiulo8 gennaio 2011

Nella foresta della vita si procede passo dopo passo. Qualche titubanza è normale ma l'importante è trovare il coraggio di andare sempre avanti anche se con cautela. Bellissima poesia.

Rossella Gallucci8 gennaio 2011

Straordinarie metafore per parlare della vita... E' vero, conosciamo solo una parte della foresta, ci ricordiamo delle cose vissute, soprattutto di quelle negative, ma non ci è dato sapere quanto tempo avremo ancora e che cosa si nasconde al di là del confine... Vale la pena andare oltre, senza timori... Un bel messaggio di speranza, un'emozione grandissima questi versi!

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Dany Blasi8 gennaio 2011

La foresta, la paura della foresta e il confine... l'estremo confine, che tanto ci costa oltrepassare e poi la speranza che dietro le nuvole si affaccia! Versi che condivido pienamente, fluidi e colmi di grandi pensieri e sentimenti!

Giuseppe Bellanca8 gennaio 2011

Molte metafore accompagnano questi versi molto ben congeniali, "la foresta" la nostra vita è una foresta sempre oscura nel domani pronta a riservarci innumerevoli colpi di scena e l'aver vissuto fin'ora di tutto ciò che si è goduto ci mette nella situazione di voler continuare a goderne ancora di più, cosa non lo sappiamo, certo è che nell'immenso c'è sempre qualcosa che è riservato a noi. Versi molto apprezzati complimenti Anna.

Gerardo Novi8 gennaio 2011

Nel rebus della vita ancora quel desiderio di vivere... profondamente bella

alessio carlini8 gennaio 2011

dopo le apnee che il tempo riserva... a piedi stanchi, dopo lunghi deserti di sale ... cammino ancora nella vita... messagio e poesia intensa e molto sentita

Danielinagranata8 gennaio 2011

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte.

...nel bel mezzo di questa foresta oscura... che è la vita ostacoli incontrati e titubanza, incertezze che infondono cmq un nuovo coraggio di procedere e lottare. L'istinto della sopravvivenza in fondo prevale. molto apprezzata!

Rosy Marchettini8 gennaio 2011

Penso che in un'altra vita noi due potevamo essere vere amiche se non addirittura sorelle, le tue poesie, specialmente in questo periodo, sembrano che siano scritte anche per me. Titubanze, un passo avanti e due indietro per pensare se è meglio proseguire o fermarsi ancora un poco a pensare... strappiamo le radici che ci tengono incatenate e cerchiamo di volare in alto affrontando altri sentieri... Rebus è la vita stessa visto che l'umana mente non ha ancora saputo dare una ampia spiegazione del perché essa E' Bellissima poesia i cui versi sono già racchiusi nel mio cuore Grazie, Amica Applausissimi e milioni di stelline che illumineranno il nostro cammino anche quando la luna giocherà a nascondino con le nuvole

Pino Tota8 gennaio 2011

l'albero di gesso... quella sensazione che ci pervade quando i nostri tremolanti passi sembrano quasi insabbiati nella palude delle titubanze e delle indecisioni... se non riusciamo più a sopportare l'apnea dell'anima è necessario strappare le radici per compiere i decisivi passi verso una nuova luce al di là della foresta...

Stefania Stravato8 gennaio 2011

...superfluo sarebbe il mio commento sulla tua indiscutibile bravura di rendere poesia gli innumerevoli percorsi emotivi che attraversano il tuo animo, Poetessa... questa tua mi lascia, come spesso mi accade leggendoti, il sapore amaro della vita che continua, talvolta, nostro malgrado, spinta soltanto dall'istinto di sopravvivenza... in questo particolare momento, condivisa profondamente...

Moreno il Duca8 gennaio 2011

un susseguirsi di metafore molto ben allineate per un argomento toccante come la vita dove dobbiamo armarci solo del nostro coraggio per continuare a camminare complimenti

Anna Maria Obadon8 gennaio 2011

L'incertezza dell'esistenza e la necessità di progredire con forza. Molto apprezzata.

Silvia De Angelis8 gennaio 2011

Anche se a volte risulta difficile, si intraprende con forza un nuovo percorso, che ci avvia in una dimensione diversa nella quale cresciamo e diveniamo più inclini a superare le difficoltà...

Midesa8 gennaio 2011

un percorso da compiere anche se la vita è una foresta... sempre splendidi i versi delle tue riflessioni introspettive...

Clara Gismondi8 gennaio 2011

Nell'ultima strofa... bellissima chiusa peraltro, mi ci identifico pienamente. Bella bella!