Saraceno
Luigi Di Landro
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Domina la forma tua composta
dolcezza d'occhi di vetro glassato
e di morsi giacenti le tue gambe
sì lucenti di polpa allenata
e sottili annerimenti latenti,
che stringe la caviglia e si tuffa
sulla base nascosta di un piede:
morbida stele di forza premente
dorata. Bianco il tuo pantalone
richiama a me nella forma il candore
e voglioso lo sguardo ti si posa
leggero su un accenno ansimante,
su un piacere odorato a morte,
su un sinuoso richiamo di unita
gioia infinita. Una la fascia
che or cingeti in vita più tenera
e piena della carne mai in pena.
Sale beffardo un piccolo fiume
che di più ricordami il suo fine.
E scende verso suddetto anfratto:
e ancor mi irradia del passionale:
il petto. Gonfi son pii quei segnali
a dispetto delle carnose piume
ovali: qual senso tocca piacer
a passar tra dita quei rossi mari?
©
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
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