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Riflessioni 12 gennaio 2011 · lettura 2 min · 1044 letture

Il 7 di gennaio

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Adoro questo giorno quando riavvolgo nella carta di giornale le statuine del presepe l'albero piano piano si spoglia di luci di colori ed il tutto viene riposto con cura nello scatolone da metter poi nella rimessa in attesa del prossimo Natale. Non tacciatemi di cinismo con franchezza esprimo ciò che è reale poiché da tempo abbian perso la sacralità della festa rendendola banale. Natale? Cos'è diventato se non un 'accozzaglia di cibo da condividere in cenoni con parenti ed amici? Alcuni dei quali rispuntano come funghi dopo un tempo lunghissimo di ingiustificata assenza. Soffiano come mantici frasi di circostanza giustificando la loro lontananza. Senza poi dir dei doni... d'obbligo son diventati debbono assolutamente esser ricambiati. Il tutto diviene gioco banale: è assurdo... con un presente ricordarsi di qualcuno solo perché è Natale... un dono non sostituisce quel ti voglio bene quel calore costante di voce amica, la fraterna mano tesa che è sostegno, sopravvivenza... un dono tangibile non copre una lunga latitanza. Mi perdoni il lettore questa amara considerazione ma adoro questo giorno dell'anno poiché tutto ritorna normale... la gente tolta la maschera dal sorriso posticcio svincolata dal falso buonismo torna ad esser quel che è... reale.
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triste ammetterlo ma da svariati anni non avverto più lo spirito natalizio... Natale mi riporta alla mente ricordi del tempo passato, persone molto amate che ho perduto...

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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (14)

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Giuseppe Bellanca12 gennaio 2011

come è reale la tua poesia, le tue riflessioni ci mettono di fronte alla realtà dei nostri giorni dove un cenone vale più dei valori perduti d'una volta in onore al consumismo ed all'egoismo dei giorni d'oggi. complimenti per il tuo componimento.

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Dany Blasi12 gennaio 2011

Reale, vera nel giusto tono fai notare l'ipocrisia di cui oggi siamo circondati, scambiamo il falso bonismo per quell'amore caldo, vero sentimento che un tempo scaldava l'aria del Natale. Chiuderei questa amara riflessione che condivido pienamente col dire "Meglio poveri ma felici!" Complimenti!

Cinzia Gargiulo12 gennaio 2011

Ottima riflessione, ben scritta. Opera apprezzata.

Anna Maria Obadon12 gennaio 2011

Detesto le feste cioè detesto l'ipocrisia delle feste. Unici Natali felici quelli dell'infanzia perché forse lo erano veramente o forse perché il ricordo rende tutto più importante e vero. Dico sempre che soffro del complesso dell'orfana e gli orfanelli sono tristi e soli durante le feste. Bella!

mario calzolaro12 gennaio 2011

...l'Autrice ha espresso stati d'animo che sono anche i miei... come non condividerla ed apprezzarla?

Pino Tota12 gennaio 2011

...riponiamo i buoni propositi bene incartati... se ne parlerà l'anno prossimo... Giusta riflessione... piaciuta molto!

Silvia De Angelis12 gennaio 2011

Le feste natalizie si sono traformate in un banale scambio di doni e leccorniosi pranzi, dimenticando il motivo importante da cui scaturisce una festa così importante...

Midesa12 gennaio 2011

anche per me è cosi'...in più è il periodo peggiore sul la voro percui finite le feste finito il casino... tutto torna normale... spiace solo per i bambini che del natale vivono

Berta Biagini12 gennaio 2011

Ho sempre pensato che il Natale dovrebbe essere solo per i bambini – facendo vivere l'attesa di Gesù Bambino, provvedendo con i fioretti a preparare un bel corredino. E la grande sorpresa di Babbo Natale la mattina al risveglio – tutto dovrebbe finire lì!.

Rosy Marchettini12 gennaio 2011

Il Natale è oramai diventata una giornata normale... solo con tanta gente in casa a cui dar da mangiare, il menù si conosce regione per rewgione ognuno ha la propria tradizione... i doni? non so quanto spendete, io cerco di regalar le cose con il cuore facendo a casa piccole cose per le amiche più sincere... però vedo e sento che le persone spendono come folli per veder un sorriso magari da un parente che durante l'anno non ha fatto nemmeno una telefonata... Il Natale cosa è al giorno di oggi? Sembra diventata una festa pagana Bella poesia che condivido in toto

Giorgio Dello12 gennaio 2011

condivido questa poe nell'essenza che esprime, purtroppo mi riguarda molto da vicino, e quindi capisco lo sfogo della poetessa, il Natale... lo spirito vive in noi tutto l'anno! Bellissima e, per me, commovente poe!

Raggioluminoso12 gennaio 2011

Il Natale dovrebbe essere festa di natività, natività che doverbbe essere quella dell'amore che sboccia nel cuore. Purtroppo esso ha breve durata e spesso sparisce e forse, proprio perché è solo una maschera. Molto sentita e condivisa. Piaciutissima!

Annamaria Barone12 gennaio 2011

E' una considerazione amara e veritiera. Eppure con dispiacere ho disfatto l'albero e riposto le luci, perché al di là di quello che racconti, nella parte di me sognatrice e bambina, le luci dell'albero accese nel buio della stanza, il profumo di incenso e le candele colorate mi fanno star bene, mi fanno sentire... galleggiante" tra la realtà ed il sogno di pensieri che mi avvolgono e mi accompagnano insieme a quei colori, quelle luci intermittenti quel suono che forse sento solo io

Danielinagranata12 gennaio 2011

Condivido tutto quanto hai magistralmente scritto è proprio così purtroppo