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Riflessioni 13 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2399 letture

Una citta' da salvare

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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S'apre la fonte del cuore mentre l'alito inquieto d'una brezza d'autunno sfrigola tra le fessure di una traballante finestra. S'alza un canto di velluto nella mattinata veneziana e lampi di luce tagliano come sciabole d'argento le acque dei canali. Nell'inesorabile passo dei secoli inavvertibile vegeta l'agonia che l'uomo non coglie preso dal miraggio di pulsanti e lucrose ragioni. Tu, unica, splendida, la più grande perla del mare, hai il grido spezzato nella gola... vivi ancora nella speranza di una mano che curi le tue invisibili ferite...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (14)

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Silvia De Angelis13 gennaio 2011

Sofferma l'autore la sua attenzione su una splendida città, dall'avita storica tradizione, che rischia un forte decadimento se non sarà salvaguardata nel suo andare avanti nei secoli...

Berta Biagini13 gennaio 2011

Un tema che ci unisce oggi – ove il da farsi sembra essere ancora molto molto lontano – parole purtroppo non bastano ad evitare quanto ogni giorno sempre più allena i nostri occhi.

Midesa13 gennaio 2011

lentamente profonda tra grida di dolore sommerse questa magnifica citta'...vera ed esaustiva questa bella lirica... splendide le immagini

Rosy Marchettini13 gennaio 2011

Venezia, città unica al mondo, una città ove molta storia è stata lì creata, VENEZIA, è sufficente il nome per gridare il nostro dolore nel vederla sempre più isolata, sempre più ignorata da chi si ritiene abile a doverla preservare... ci sono stata il mese scorso hanno fatto uno scempio, a mio modesto parere, costruendo un ponte ultramoderno per unire la stazione ferroviaria con piazza Roma, dove vi sono i capolinea degli autobus si rivoltano nella tomba i nostri predecessori... amo moltissimo questa città piena di fascino e misteri e ci torno, ogni tanto per respirare l'aria antica e immergermi in essa. Che fare? non lo so sono solamente una persona che nel mondo conta nulla ed il mio grido si perde nell'istante in cui nasce Bella, bella

Raggioluminoso13 gennaio 2011

Molto piaciuta la scelta linguistica per la composizione di questa splendida poesia i cui versi son ben congeniati per trasferire un importante messaggio. Purtroppo, il problema non è di facile soluzione, ma è altrettanto vero che chi ha il potere decisionale, poco si preoccupa e si interessa a questa questione.

C

non oso immaginare l'Italia senza Venezia, rabbrividisco all'idea, molto bella

Clara Gismondi13 gennaio 2011

Detta di città o di donna/ uomo quando si tratta di leccare le ferite si è sempre soli... Nella sua magnificenza, il gigante offre le sue spoglie con orgoglio. Questo ne traggo come insegnamento dalla tua poesia. Molto bella!

l
laura salvatori13 gennaio 2011

Bellissimi versi che, come pennellate leggere, scoprono lentamente angoli e bellezze della città.Luci, suoni e colori man mano però sii perdono"nell'inavvertibile agonia... nel grido spezzato nella gola" Molto, !

Danielinagranata13 gennaio 2011

Splendida lirica e magnifica città che mi è rimasta nel cuore profonda e iintensa un grido di dolore nel vedere una meraviglia simile... lasciata andare

Enrico Baiocchi13 gennaio 2011

Arnaldo Frusinato così recitava oltre 160 anni fà Venezia! L'ultima ora è venuta; illustre martire, tu sei perduta ... i motivi erano diversi ma la vittima è rimasta la stessa, come può essere accettato un sacrificio così orribile, eppure pensiamo allo stretto di Messina. Un urlo che ammutolisce e colpisce al cuore. Grande sensibilità di questo autore espressa in sentiti versi.

Daniela Pacelli13 gennaio 2011

Una tra le tue più belle Pino, incantevoli e calzanti metafore, dolce ed eleganti stilate perfettamente a rappresentare una città così bella e suggestiva come Venezia. Grazie per la tua poesia, applausone!

meravigliosa, antica sfarzosa città che lentamente si sgretola sotto sguardi attoniti e indifferenza di altri... quante meraviglie stiamo perdendo x l'incuria dei beni della nostra bella, povera Italia. Molto intensa e riflessiva la tua poesia .

Cinzia Gargiulo13 gennaio 2011

Venezia un gioiello unico di valore inestimabile che attira turisti di tutto il mondo e noi la trascuriamo rischiando di danneggiarla in modo irreparabile. Talvolta mi viene da pensare che noi italiani non meritiamo l'Italia. Bellissima poesia!

c
cristina biga14 gennaio 2011

Venezia sublime unica al mondo affascinante, una perla rara che purtroppo è in pericolo ed è triste pensare che potrebbe non esistere, ma ciò è impossibile bisogna lottare per salvare questa meraviglia... bellissima poesia mi ha fatto sognare anche se con un po' di tristezza, complimenti...