Le preghiere dei pini

Sulle sponde d'un lago,
dove il senso si frange in onde che muoiono,
tra i filar di pini, di biechi sussurri m'appago;
e il cuore s'intarsia di liquori anneganti fiamme ch'esplodono.
I respiri d'un cielo opalescente
gravano su spalle molestate dal ricordo nascente;
perle di vetro raggelano occhi
che si pascion di rosate dita che indorano i pioppi.
Il crepuscolo,
struggente spegnimento del lume
che rallegra il mondo di crune,
attraversate da sogni gremiti di luce.
I sorrisi
scompaion dai visi,
veloci come nubi che rapiscon l'azzurro.
Ed io piango il senso
che, tra lucenti respiri,
è svanito nel tempo.
©
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L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
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