Esmeralda

All’altare nascosto dell’angolo,
l’anima pura di Esmeralda
infiamma i ceri,
librandoli fino alle stelle.
Sulle navate brumose di canti,
l’Incantesimo vola
incensando i quadri
con ali brucianti,
e la voce di cera di Esmeralda
trema lirica,
come Notte,
ansimando Santa
alla luce azzurra
delle vetrate.
Sotto l’aureola d’organo rosso,
sospesa sulla volta,
il corpo di Esmeralda
è una statua dolce di Martire,
dalle mani bianche
incise nel marmo.
Le vesti discinte di Esmeralda
sono piume di Vergine
che si consumano, candide,
in un fuoco di Madonna munchiana.
Nell’estasi mistica dell’Omelia,
il viso stregato di Esmeralda
sbuca in ogni sogno
come un Diavolo
che mi ossessiona.
Dal rosone piallato,
il suo Mantra erotico
ammicca lancinante
strappandomi,
per sempre,
dalle schiere celesti.
©
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L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
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