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Fiabe 15 gennaio 2011 · lettura 2 min · 1812 letture

L'incontentabilità degli uomini

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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v'era una volta un re ambizioso di natura molto bramoso pur avendo un vasto reame su altre province voleva regnare. V'era al confine una provincia con verdi prati ed il mar blu pervinca desiderando di volerla conquistare passava i giorni a sospirare. Nella provincia c'era una villa con un magnifico parco dove il sole sempre brilla immensi i saloni con mobili preziosi tappeti ricamati e specchi assai curiosi. Di li passò un milionario e sospirò... contento sarebbe stato se quella villa avesse acquistato. Una signora, bella come un fata la villa abitava, stando al balcone sospirava vedendo un bimbo nel cortile giocare. Pensava che se quel bimbo avesse potuto adottare bene sarebbe stata. Quel bambino a sua volta, pace non aveva, giorno e sera sospirava per avere un bel gatto che ogni dì s'arrampicava sul tetto quatto quatto. Dal suo posto d'osservazione il gatto, sospirando, osservava un grasso sorcetto che dalla cantina entrava ed usciva desiderandolo come lauto pranzetto. Il topo, non di meno aspirava ad arrivare ad una forma si cacio, sospeso ad un trave. Un angioletto avendo udito i desideri decise di renderli veri: così il topo ebbe il cacio ma fini in bocca al micio il bimbo ebbe il gatto la signora il bimbo adottò, il milionario la villa acquistò il re la provincia conquistò. Ben presto però l'angelo s' accorse d'aver fatto enorme sbaglio d'aver preso grosso abbaglio. Quando il sorcio ebbe mangiato il cacio il gatto il topo il bimbo il micio aveva la signora il bimbo con se teneva la villa il milionario comprato il re la provincia conquistato tutti quanti, (tranne il ratto che era stato mangiato) avevan ripreso a sospirare bramando altre cose da avere. L' angelo si convinse che sulla terra, gli uomini d'esser felici non hanno speranza. In balia del possesso, incontentabili si rendono infelice l'esistenza.
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Commenti (14)

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Dany Blasi15 gennaio 2011

Il cuore dell'uomo ha brama di tutto, bella favola in versi dal grande morale! Forse dovremmo cercare la felicità dentro di noi, non aspirando a tutto ciò che prima o poi finisce!

Giorgio Dello15 gennaio 2011

Una meravigliosa fiaba che fa riflettere nella sua morale. Vivere gli attimi dentro di noi, assaporarli uno ad uno... questa è la vera felicità ma in questa nostra società è molto difficile... Molto bella, una sana riflessione in versi!

Raggioluminoso15 gennaio 2011

Una fiaba dal grande significato. L'uomo non è mai soddisfatto e non è mai contento perché non fa in tempo a raggiungere un obiettivo che pensa già al prossimo, nell'eterna sua scontentezza. Grande veità in questi versi!

Danielinagranata15 gennaio 2011

Una bella morale questa magnifica fiaba da leggere e rileggere e meditare sul suo profondo significato molto gradita

Pino Tota15 gennaio 2011

Mi ricorda "Alla fiera dell'est" di Branduardi... e la morale è un gran bella morale... complimenti Loretta per come sai avvolgerci intensamente con le tue liriche...

Giuseppe Bellanca15 gennaio 2011

Grandiosa questa fiaba espressa in versi come solito sai fare tu, una verità molto significativa, complimenti di cuore amica carissima.

Moreno il Duca15 gennaio 2011

stupenda questa fiaba e quante verità in poche righe ... si l'uomo ha sempre fame di potere e mai il mondo riuscirà a fargli cambiare idea, noi eterni incontentabili complimenti

Berta Biagini15 gennaio 2011

Un grande specchio questa fiaba, ove tutti ci si potrebbe specchiare – è proprio vero non siamo mai contenti, più abbiamo e più vorremmo – ma ci dovremo pure fermare se non vogliamo che questo mondo presto abbia fine.

una "fiaba " stupenda che dovrebbero insegnare a bambini ed adulti x far capire cos'è che fa girare il mondo...

fiaba stupenda ...dedica appropriata all'ingordigia... fantastica... eduttiva e meravigliosa- che bellezza ...sei eccellente... GRANDE... PIACI ...ABBRACCIO

Cinzia Gargiulo15 gennaio 2011

Eppure la felicità sarebbe a portata di mano se solo sapessimo godere di ciò che abbiamo invece di "desiderare sempre la roba d'altri". Bellissima fiaba in versi con un'ottima morale.

Silvia De Angelis15 gennaio 2011

Sempre versi profondi in una fiaba ove la morale che se ne trae è utilissima per quegli incontentabili, scontenti sempre alla ricerca delle cose degli altri...

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marcello plavier15 gennaio 2011

Gazie per avermi dato questo momento di favola, molto carina e molto vera nella sua morale. Un caro saluto

Giovanni6215 gennaio 2011

Una profonda morale in questa splendida fiaba. L'essere umano sempre insoddisfatto e alla ricerca di ciò che non ha poco sa apprezzare il dono più grande che è l'esistenza. Stupenda poesia.