L'urlo della memoria
Lavati con l'alba fredda,
lavati con l'aria di gennaio,
con l'anno appena iniziato;
non è peccato il suo ricordo,
non servirà un ghiacciaio
per seppellirlo,
ti sembrerà ammazzarlo,
rompere il raccordo
coi fili della storia che fu,
ma, manco a dirlo,
integro sarà serbato
e lo restituirà con l'urlo
sempre più forte
della sua memoria.
(2007)
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (5)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro16 gennaio 2011
...una lirica che ho apprezzato molto... crea suggestioni apprezzabili in versi brevi e scorrevoli
Silvia De Angelis16 gennaio 2011
Trasportare nel nuovo anno scie del passato, rinnovandole in una nuova dimensione di grande risveglio dell'anima...
Cinzia Gargiulo16 gennaio 2011
L'inizio di un nuovo anno non può non trascinarsi dietro qualche ricordo del passato seppur il vento nuovo porti voglia di rinnovamento. Poesia molto suggestiva!
Triste16 gennaio 2011
L'Urlo della memoria" Abbastanza eloquente... certi ricordi che ci illudiamo di celare emergono con l'irruenza di un urlo... quello della memoria, che esige il suo piedistallo. Bella lirica, intensa riflessione.
C
Citarei Loretta Margherita16 gennaio 2011
è inevitabile il riapparir di ricordi anche se un nuovo anno è entrato, bellissima e suggestiva, sei super, maestro



