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Introspezione 16 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2582 letture

L'amaro sapore del rimpianto

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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Inesorabile il tempo transita e mi consuma. Vorrei scomparire dall'apparenza obbligata per una vita occulta da consacrare solo a me stesso... a volte non sento la necessità di spartirla con altri. Mi scalfiscono ancora le pagine ingiallite del ricordo più triste: sono come oggetti di piombo che pesano sull'anima schiacciandone le aride pareti. Si specchiava il sole sui piaceri di un nuovo amore e brillanti erano i colori dei nostri sentimenti. Non è semplice capire perché i cuori si distruggono da soli... I fragili equilibri sono varchi che si squarciano contro le volontà e i propositi... e le dolci stagioni vengono cancellate dal filo rosso di un crepuscolo insanguinato. Ora è l'alba e ancora inquietante avverto la sua presenza...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (12)

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Aldo Bilato16 gennaio 2011

"dall'apparenza obbligata"... stupenda intuizione di forte impatto emotivo questa frase... la poe ha del malinconico e traccia un solco nel profondo dei sentimenti... "i cuori si distruggono da soli"... direi piuttosto in errata compagnia... cià*

Danielinagranata16 gennaio 2011

Un'intima introspezione un guardarsi profondamente dentro di sè fanno male i rimpianti quello che poteva essere e non è stato malinconicamente molto bella

che riflessioni intense e profonde... molto sofferte in verità . Scomparire dall'apparenza obbligata... mi ha colpita. grandissima poe!

Kiaraluna16 gennaio 2011

I cuori si distruggono da soli... sconcertante realtà difficile da capire, ci facciamo più male amandaci che odiandoci certe volte, siamo strane creature che non hanno ancora imparato il signifcato dell'amore. Stupenda lirica Pino, chapeau.

Midesa16 gennaio 2011

condivido aldo... da soli no... con una compagnia errata si... nella vita come nell'amore sono sempre fragili gli equilibri e c'e' sempre un soffio di vento a sovvertirli... veramente ma veramente bellissima questa tua

Daniela Pacelli16 gennaio 2011

Il tempo transita e consuma noi stessi, vorremmo tutti scomparire a volte sentendo la necessità di condividere la vita e gli affanni con chi c'è vicino. Ed i fragili equilibri sono varchi che si squarciano lasciando amarezza ed ansia. Condivisa pienamente Pino, come tutte le altre, le tue riflessioni sono perle da conservare! Grazie, applausoni!

C

la condivido appieno, sono reduce da un amore finito e mi riconosco in questa tua riflessione, e per il mio momento sto bene sola, con me stessa, bellissima

Raggioluminoso16 gennaio 2011

E la sensazione di voler "scomparire" penso sia comune a molti. Alle volte si vorrebbe stre da soli, in altri luoghi o semplicemente, si vorrebbe esprimere ciò che davvero si sente e si percepisce, ma questa libertà sembra esserci negata. E così... si continua ad andare avanti con ciò che nel cuore ci fa star male. Si cambia nella vita e sono sicura che il maggior danno sia non riconoscere, come si dovrebbe, i momenti in cui si sta bene - ed è così che si bruciano le opportunità di continuare un percorso felice. Ma molto più lungo sarebbe il mio dire. Una poesia molto piaciuta come stile, forma e contenuto!

Lena Orfeo16 gennaio 2011

" Non è semplice capire perché i cuori si distruggono da soli"...Questa frase è significativa per me e forse è un po' quel che mi domando anch'io sovente... Il problema di fondo in un rapporto è la comunicazione, che può avvenire attraverso svariati modi compresi quelli non verbali e deve coinvolgere entrambi, non si può andare a senso unico, bisogna sforzarsi di crescere insieme, confrontarsi, scontrarsi se occorre, ma non lasciarsi logorare. Bellissima riflessione!

d
davina1616 gennaio 2011

bellissima la tua poesia. Molte parti mi hanno colpito: presenza inquietante, fragili equilibri, ma dissento sui cuori. Non si distruggono da soli ma a vicenda in, appunto in questi equilibri fragili . Dolorosa nel suo pudore . Esplicita ma non melo. Piaciuta veramente. La conservo e la infiocchetto

Enrico Baiocchi17 gennaio 2011

Non si comprende mai dove inizia la follia che distrugge un'amore, non si riesce a chiudere in una stanza vuota quei ricordi incancellabili, ed intorno aleggia sempre la presenza che continua a scavare nel tuo cuore e ti annienta, ti toglie ogni desiderio e voglia di sperare. La condivido totalmente nella sua amarezza.

c
cristina biga17 gennaio 2011

Qualche anno fa pensavo distrutto per sempre il mio lungo amore che durava da diciotto anni, condivido le emozioni scritte mirabilmente in questa poesia di un'autore così bravo, condivido la sofferenza la volntà di annientarsi... anni dopo ho ricostruito questo rapporto ma il dolore provato allora a volte ritorna come un ricordo che faceva un male tremendo... complimenti...