Alle lacrime
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Quelle di chi non sa e poi vorrebbe dire della stupidità che lo imprigiona, le lacrime del bimbo che abbandona la squallida favela per l'aurora di un giorno come il sogno che si infrange e lo respingerà nella sua zona. Le lacrime del bimbo senza madre, che vaga in moltitudini malsane, e cerca invano solo, solo un cane che presti orecchio al pianto e al suo dolore. Le lacrime infinite e il deteriore senso dell'egoismo che non muore davanti alle tragedie dentro i mari con naviganti insoliti e precari. Le lacrime dimesse e silenziose che piangono migranti e clandestini, le lacrime di eterni pellegrini che vanno per il mondo come i venti. Le lacrime taciute ed i lamenti profondi quanto è amaro il mio stupore.
Lacrime, lacrime di ogni genere e tipo... lacrime di te bimba, di te giovin fanciulla, lacrime di te donna... madre, sposa, figlia... LACRIME, dolore, sofferenza, rabbia. inomprensione LACRIME in ognuna di essa una particella di anima si frantuma... Bella questa tua poesia ed originale Piaciuta molto
le lacrime sono quelle che teniamo, quelle che temiamo... il non dire ed il non voler far pesare, il consumarci dentro... quale tormento, qual'è il sentimento che lacrimando esprimo... primo tra tutti, mi viene da pensar l'amore... l'unico che non muore... e se nel novero dei princìpi principali, ci metto tutto me stesso c'ho da dare... lacrime si, ho da esportare: temute, maledette, non volute e brutte da guardare ma le sole c'ho da portare...



