Diga
Luigi Di Landro
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e benché,
io possa
ancora
provarlo:
non è più un dolore
che mi compete.
Hai mai visto una diga
pianger sensa senso?
Sarebbe una chiusa
aperta nel centro.
La libertà di essere:
soprattutto.
Non negare la gioia possibile
per timore del proprio stesso destino
(che poi, ciò che chiamo "destino"
è la vera voglia personale,
ch'arresto,
altro che caso!)...
Cosa immonda farsi come diga
per arrestare il continuo piacere.
Ma davvero ho voluto
accontentarmi di nulla
(che dolore quel nulla!)
per pura paura di me?
Esplodi, mia diga, e resisti:
ne vale la pena!
©
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L'autore
Luigi Di Landro
Mi chiamo Luigi Di Landro e sono nato a Roma, il 26 settembre 1986. Sono stato da sempre catturato dal fascino del calore e della complessa realtà del sud Italia, di cui la mia famiglia è originaria, e dall'importante peso dell'Ordnung della potenza germanica, da non confondere con la fanaticheria, di cui sono un e
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