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Spirituali 18 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2592 letture

Arcano

Pino Tota 1101 poesie pubblicate
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Pur tuttavia qualcosa di noi dovrà luccicare, forse una apparenza di bagliore, come succede alle stelle prima di dissolversi, magari un verso che abbia portato via un pezzo di quel silenzio rintronante che ci attende una volta entrati nel respiro delle ore bianche. Nel dubbio che mi cerca allungo il mio deserto nella semantica del pensiero. Forse, ognuno avrà la sua parte di vuoto, a inghiottire incertezze protetto dall'amplesso di un Dio sconosciuto...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (12)

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grande riflessione su e in questi versi. Tante religioni, credo, fedi diverse ma un solo pensiero comune: cosa saremo quando questa vita materiale ci porterà oltre questo spazio terreno? saremo luce di stella nel firmamento o debole scia di un percorso di vita?...un abbraccio caro amico.

s
senzamaninbicicletta18 gennaio 2011

Bella questa poesia di cui condivido il concetto importante e profondo. Bella soprattutto nelle ultime due strofe.

Eirene18 gennaio 2011

splendidi versi di profonda intensità... la chiusa è molto incisiva... non si può conoscere Dio...

Silvia De Angelis18 gennaio 2011

Incredibili dubbi e domande senza risposta si soffermano su quanto ci accadrà dopo il percorso esistenziale... ma certamente torneremo da dove proveniamo: il nulla

Gesuino Curreli18 gennaio 2011

"il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola..." ti calerà nel vuoto, quando la forza d'animo non vola a librarti negli infiniti spazi, e tacerà per sempre ogni sussulto, finiti dell'incognito gli strazi, sospesa ogni condanna e ogni giudizio. Ti abbraccerà, fraterno, l'indulto assai bonario per la pena alla quale stendesti i tuoi respiri per cantarci coi versi, flessuosi come crini di cavallo, i dubbiosi perché, davanti ai tiri amari della vita col profumo suadente che avvelena. Non avrai tempo, no, non è concesso, conoscere il pensiero fino in fondo, ché dopo appreso tutto, ti accorgerai minuto in questo mondo, né avrai dell'"ora bianca" il dolceamaro frutto, sorpreso dal silenzio, buon amico, e che tu scoprirai benigno e caro!

Lina Sirianni18 gennaio 2011

Quante incertezze colmano il cuore davanti ad un Dio che si conosce poco... Versi molto profondi che portano a riflettere ...

C

meravigliose le ultime due strofe, mi piace leggerti, coinvolgi emotivamente il lettore, bella poesia

Rosy Marchettini18 gennaio 2011

Arcano... mistero il nostro viaggio nelle "ore bianche" che culleranno le nostre anime chissà come, chissà dove... un Dio ci accoglierà...aldilà del qua ove ci arrovelliamo per sapere, conoscerelaSua identità...mistero profondo, nessunolo racconta cosa c'èal di là della sottile linea dell'orizzonte... viviamo questa nostra vita nel migliori dei modi e vivendone solamente i sentimenti buoni, positivi, cerchiamo di emanare energia pura... poi voleremo laggiù Bella questa tua poesia che potrebbe far scaturire importanti eprofonde discussioni Applausi, Pino e grazie per questa tua poesia molto bella

Danielinagranata18 gennaio 2011

Profonda e intensa riflessione un sentire forte che fà riflettere e meditare notevole stesura piaciuta e apprezzata

Kiaraluna19 gennaio 2011

Il fascino e il timore del mistero, dell'arcano imperscrutabile che ci fa sperare e disperare, nella certezza di non avere certezze se non la Fede. Versi che sono incipit per un pensiero di cui non conosciamo i confini, immensamente sentiti e condivisi.

Aldo Bilato19 gennaio 2011

forse... o forse ci ritroveremo faccia a faccia con un'altra realtà... con un'altra nostra identica e tristemente nota realtà già vissuta... e scopriremo ch'è la stessa che si riperquote all'infinito... (della serie "non c'è limite al peggio")... però potrebbe essere... cià*

c
cristina biga19 gennaio 2011

L'arcano di sapere cosa ci sarà alla fine o meglio dopo la fine, quante volte mi son posta questa domanda... ora (e non voglio ripetermi) perché l'ho già detto in me c'è una certezza del dono di questo Dio "sconosciuto", ma esistente... bella coinvolgente che porta a riflettere molto, bravo l'autore mi piace cio che scrive e come lo scrive... applauso...