La corteccia

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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Chissà quante storie potrebbe raccontare quella corteccia, testimone di baci e carezze, di parole d'amore, di abbracci e promesse. Una traccia che se ne infischia del tempo che passa, a cui rimane tutto il calore del momento in cui quelle incisioni sono state scolpite. E' bello sperare che molte di quelle storie siano continuate e abbiano realizzato i sogni. Sensibilità superlativa dell'autore nel fotografare tali immagini.
Un bellissimo pensiero in questi bei versi. Penso che molti, osservando - guardando - qualcosa, si soffermino sul vissuto - su attimi di vita "altri". E' significativo immaginare e liberare la fantasia con quel moto dell'animo così particolare. Molto bella!
lavorando in un parco, sovente guardo le incisioni fatte sugli alberi così come spesso assisto a scene d'amore sulle panchine, molto bella
"memorie di storie vissute, forse finite oramai." Grande sensibilità del poeta che assorbe e rivive le altrui storie, condividendo la tristezza della loro fine. lirica profonda e condivisa
La storia dell'albero e le memorie che si porta dietro a confronto con le nostre che a loro volta rivivono... Bella questa assonanza tra legno e mente, spirito delle cose! Bella poesia!
memoria di vita vissuta... della serie anche gli alberi hanno un'anima e chissa' cosa potrebbe raccontare... originale e ben stilata lirica
forse solo i poeti sanno che anche gli alberi hanno un'anima, sotto la corteccia ruvida che racconta di storie ed amori incisi, sotto le fronde fresche e nelle radici profonde... c'è il nostro passato, e una speranza x il futuro. bellissima ed originale e fantasiosa.





