La casa degli spiriti

Ogni mattina
percorro la strada
che mi riporta alla tua dimora.
Furtivo ne costeggio il perimetro,
il mio sguardo si posa
su quelle finestre chiuse
sul giardino incolto da troppo tempo,
è un rituale che si compie
nell'agonia di giorni uniformi.
E' una genuflessione
ad un'altare
non per fede,
ma per abitudine.
Tra quelle fredde mura
aleggiano ancora fantasmi
bloccati nella dimensione
dell'inutile comprendere.
A sera poi, nel buio,
s'ode ancora forte
quel rumore di catene
che imprigiona energie,
lì -nella casa degli spiriti incompiuti-
©
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