Nessuna consolazione
Michele Tropiano
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Per quante cose belle e magnifiche
possa io fare nella mia vita distratta
forse saran sol di conforto a chi
passando un giorno su quella mia lapide
bianca marmorea con occhio distratto
legga un insulso e banale epitaffio
scritto su di quel monumento freddo
insensibile come gli astri lassù;
a egregie cose il forte animo accendono
l'urne dei forti? (1) e il forte? li sotto
disteso dormendo d'un sonno lieto
non come quella sua vita sprecata
per fare cose belle e magnifiche
rimaste stampate nella memoria
de' posteri che lodano l'eroe
che ora si cruccia d'esser stato tale:
quale consolazione v'è per lui
che ora qui giace come gli altri infami?
Ecco allora perché qui mi dissolvo
in questa vita d'accidia e d'ignavia.
(1) "a egregie cose il forte animo accendono l'urne dei forti [...]" sono famosi versi del carme "Dei Sepolcri" di Ugo Foscolo, in cui, tra le altre cose, viene sottolineata l'importanza delle tombe dei grandi come stimolo per i posteri.
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Michele Tropiano
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