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Riflessioni 25 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1225 letture

Olocausto

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Furono presi e condotti come agnelli al macello stipati in treni di ferro percorrenti rotaie di ferro come di ferro furono i chiodi che al Cristo trafissero mani e piedi. Furono rinchiusi in baracche di legno, arsi nei forni crematori costruiti anch'essi con il legno come di legno fu la Croce del Cristo. Ed il filo spinato che circondava i lager era lo stessa corona di spine posta sul capo del Cristo urlante e piangente. Quel Cristo che in quell'estremo suo dolore insegnò il perdono, l'amore.
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per secoli il popolo ebraico fu perseguitato per essere stato l'uccisore del Cristo, con questa mia poesia, ho voluto assimilare la sofferenza di Gesù a quella dei fratelli ebrei .Mai più accadano simili stragi, temo la nuova ondata xenofoba che purtroppo si sta spandendo a macchia d'olio...

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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (11)

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Rosy Marchettini25 gennaio 2011

Di legno du la croce di legno costruite le baracche Filo spinato delimitava il campo, di ferro la corona di spine che sul capo imposero a Cristo, di ferro i chiodi che inchiodarono Cristo alla croce di legno... Come erano i cuori di coloro che torturarono, seviziarono, ammazzarono diecimilioni di anime colpevoli di discendere dal popolo di Mosè? Poesia scritta con la penna ed i colori del dolore Per ricordare, non dimenticare e raccontare a figli e nipoti l'efferatezza di akcuni esemplari del genere umano Perché ciò non accada più...ed invece in Paesi lontani ancora esiste la decimazione di popoli, colpevoli solo di esser nati... Poesia molto, molto bella, perché scritta con il cuore

Silvia De Angelis25 gennaio 2011

Intensi versi posati su efferati delitti commessi, a discapito di infelici esseri umani che l'autrice accosta alla sofferenza di Cristo... per non dimenticare...

Danielinagranata25 gennaio 2011

Ringrazio l'autrice per la sua innata sensibilità versi che fanno riflettere e meditare molto sentiti e apprezzati

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Dany Blasi25 gennaio 2011

Si, inquietante lo scenario del nuovo mondo che è pronto a crocifiggere nuovamente quel Cristo già una volta inchiodato da noi uomini senza pietà ad una croce di sangue, la storia si ripete inesorabilmente, non solo verso gli ebrei... per la crudeltà,l'ingiustizia degli uomini! Versi veramente di grande profondità e sensibilità della tua anima!

Vilma25 gennaio 2011

Mai dimenticare dove può arrivare la follia umana. Intensa poesia che invita a riflettere. Piaciuta e molto apprezzata

mario calzolaro25 gennaio 2011

una stupenda dedica "per non dimenticare".Molto coinvolgente... da rileggere più volte

Kiaraluna25 gennaio 2011

Sboccia senza sosta il fiore mai appassito della memoria, memoria di un orrore perpetrato nei millenni e culminato nelle immagini impresse a fuoco nei nostri occhi e nella nostra anima. Uno struggente fiore in versi, per continuare a ricordare.

Giovanna De Santis25 gennaio 2011

la sofferenza di Cristo simile ai fratelli ebrei ad ogni popolo oppresso represso, poesia per mai dimenticare espressa di nobile elevata sensibilità, versi che con brividi di commozione pervadono, grazie Loretta la conservo

una fantastica scritta con elogio di sentimento... bacio

versi che scuotono le coscienze e gli animi e fanno per un attimo almeno, abbracciare quel ricordo e mai dimenticare.

Cinzia Gargiulo25 gennaio 2011

L'olocausto è uno dei più grandi drammi dell'umanità da ricordare perché cose del genere non accadano mai più. Ottima riflessione!