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Fiabe 26 gennaio 2011 · lettura 2 min · 1918 letture

I giorni della merla

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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quando gennaio ventinove giorni contava il merlo bianche piume aveva. Successe che una merla restando accovacciata per lungo tempo nel suo nido, proteggendo se stessa ed i figli dal gelo, sfinita, infreddolita, stremata dalla tanta neve caduta dal cielo, svegliandosi un mattino s'accorse che presto il freddo avrebbe allentato le morse essendo febbraio alle porte gennaio aveva ormai le ore corte. In preda ad irrefrenabile gioia, raccolse a se le sue ultime forze. Resa ardita, con con pesanti parole prese a sbeffeggiar codesto mese zirlando che più paura avrebbe fatto alla gente, che presto si sarebbe svegliata la natura al tocco della primavera, ormai imminente. Gennaio di ciò s'offese al fratello febbraio tre giorni in prestito chiese la sua rabbia nel vento esplose... ghiaccio, freddo neve, crearon grande tormento. La gente, maledicendo in casa si rifugiò accanto al cammino acceso, conforto trovò. L'incauta merla per il freddo più non zirla avendo il nido sulla sterpaglia dovette ai cammini avvicinarsi per trovare conforto e scaldarsi. Ma la fuliggine nera di corvino la tinse e fu d'allora che ventotto giorni conta febbraio ed i merli più candido piumaggio hanno.
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Commenti (12)

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Silvia De Angelis26 gennaio 2011

Sempre tantissima musicalità e originalità in una fiaba abilmente delineata, dalla quale si evince una morale di vita

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Dany Blasi26 gennaio 2011

Fiaba dolcissima, incantata, con una sua significativa morale! Le tue fiabe in versi m'incantano! Plausi Lory!

Cinzia Gargiulo26 gennaio 2011

Fiaba molto coinvolgente e ben scritta. Opera apprezzata per contenuto e forma.

Kiaraluna26 gennaio 2011

Delicata e suggestiva la tua interpretazione di questa leggenda davvero affascinante. Immagini ben delineate ne fanno una lirica piacevolissima.

iezzi giampiero26 gennaio 2011

Come da copione la natura ha sempre ragione. In certi luoghi conosciuti sulle strada lungomare, si tenta con scarso successo il trapianto di palme secolari per rinverdire l'estetica cittadina affacciata sul mare. Oggi poco sono le palme verdi attecchite, il resto tutte morte color viola antico.

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filiberto26 gennaio 2011

Come tutte le fiabe anche questa, così ben presentata, ha una morale di vita. Versi dolci, musicali e variegati e d'una suggestione coinvolgente. Molto piaciuta.

mario calzolaro26 gennaio 2011

...che deliziosa rivisitazione poetica d'una leggenda già di per sè bella. Grande!

Loretta Stefoni26 gennaio 2011

Davvero molto simpatica ... originale ... piacevole è la lettura che corre tutta d'un fiato. !

Pino Tota26 gennaio 2011

Hai reso viva una antica leggenda... versi delicati e originalmente suggestivi. Notevole capacità nel coinvolgere il lettore... complimenti!

Danielinagranata26 gennaio 2011

Suggestive e intense immagini che catturano il lettore sono sempre molto belle le tue fiabe

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marcello plavier26 gennaio 2011

deliziosa fiaba che mi ha riportato alla mia fanciullezza, quanti ricordi con la Merla. Grazie poetessa un abbraccio

la fatina delle fiabe... incanti con i tuoi versi narrando splendide storie della nostra infanzia colorandole di fantasia.