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Sociale 27 gennaio 2011 · lettura 1 min · 5024 letture

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Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Di briciole di pane non bastò disseminare il sogno di tornare il gioco di potere era follia dannato sia colui che ti strappò il futuro dalla carne coagulo di spine arrugginite dall'inganno l'urlo pietrificato nel tuo sguardo dannato sia in eterno chi s'arrogò di pascere macerie d'inerme gregge umano qual letame meditate voi, che storia respirate che negli stretti anfratti dei camini questo è stato * scampato non fu l'Uomo fu inferno il sopravvivere memoria dell'orrore
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Per continuare a non dimenticare. * Meditate che questo è stato - Celebre frase tratta dalla poesia di Primo Levi.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (25)

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Loretta Stefoni27 gennaio 2011

Decisamente versi ben costruiti ... carichi di pathos, molto toccanti. Letta con interesse, senza dubbio da fiocco.

Cinzia Gargiulo27 gennaio 2011

Intensa e triste poesia che ci invita a ricordare "quello che è stato" per non dimenticare. Molto bella.

non se ne parla mai abbastanza x non spegnere la vergogna e il ricordo... versi che fanno commuovere e pensare...

D
Dany Blasi27 gennaio 2011

Questo orrore è stato... ancora è e ancora sarà!Perché anche le stragi gli orrori, verso l'essere umano, restano sempre nella storia di serie A e di serie B, mostruoso da dire ma vero! La storia raccontata dai vincitori e le guerre, le diverse guerre, ancora presenti nel mondo, testimoni di stragi e sevizie verso innocenti, a volte mai raccontate ai posteri! Tanto mi sento dal profondo di urlare... ma senza niente togliere alla tua lirica che è degna di ammirazione e plauso!

L'orrore di cui si macchiano gli uomini supera ogni immaginazione, e quando questo succede non deve essere dimenticato, ma ricordato continuamente per fare in modo che non debba più accadere... bei versi

mario calzolaro27 gennaio 2011

...non potremmo dimenticare mai... questi meravigliosi versi ci inducono, ancora e ancora e ancora, a riflettere e meditare. Elogio alto!

Questa poesia è davvero molto ben costruita con metafore avvincenti che fanno tanto pensare. Ricordo sempre nel mio poetare gli errori della violenza, della guerra e delle sopraffazioni dell'uomo sull'uomo e mi chiedo perché!

Silvia De Angelis27 gennaio 2011

Sempre originlissima e molto raffinata, l'autrice si sofferma, con abili versi, sulla commemorazione di quelle anime strappate crudelmente alla vita negli atroci eventi della guerra ultima

C

straordinaria, ma oltre agli ebrei commemoriamo oggi anche i malati mentali ed i portatori di handycap, gli zingari, i testimoni di geova, gli omosessuali, i prigionieri politici anche loro sterminati dai nazi

Vilma27 gennaio 2011

straordinaria poesia per non dimenticare mai... parlarne sempre e ovunque. Molto apprezzata

Midesa27 gennaio 2011

per non dimenticare gli orrori di cui si macchia l'uomo... immensa la chiusa... autrice sublime

Pino Tota27 gennaio 2011

Versi stupendi... l'Uomo, il peggior animale della specie umana...è anche l'unico che arrossisce per la vergogna... ma evidentemente non serve a nulla.

Maria Rosa Cugudda27 gennaio 2011

espressa in versi suadenti e coinvolcenti questa denuncia nei confronti dell'uomo, spesso sempre meno uomo!

M
Mimì27 gennaio 2011

Dolore e sdegno in una superba lirica che solo tu hai saputo scrivere. Complimenti vivissimi poetessa. Fiocco per aver la possibilità di rileggerla spesso.

Questo è stato! Mi chiedo come è possibile che qualcuno oggi affermi che non vi sono stati crimini... Credo che questa sia una delle più grandi vergogne dell'umanità che nessuno potrà mai dimenticare perché è giusto che rimanga viva nella memoria di tutti. La lirica tratta l'argomento in modo sublime.

L
Loreta Salvatore27 gennaio 2011

La memoria per il futuro perché consenta di non cristallizzare gli eventi, ma renda fluido il suo essere nella storia come concreto impegno a conservare integri i principi della democrazia contro ogni forma di totalitarismo e di minaccia della dignità umana. Parole che suonano come un chiaro richiamo a ricordare per costruire un domani nuovo. Opera pregevole.

Giovanna De Santis27 gennaio 2011

mai dimenticare l'orrore la crudeltà e lo strazio la morte che hanno subito vite innocenti e sempre meditare, versi forti che commuovono apprezzati moltissimo, poesia da elogio

Clara Gismondi27 gennaio 2011

L'uomo senza memoria non è nulla... Lo dovrebbero sapere anche le nuove generazioni che aspettano dei segnali da una società così confusa di valori. La violenza è un segnale... Oggi nella ricorrenza della memoria e in ogni momento della storia dell'umanità. Poesia forte come deve essere per arrivare! Molto bella e sentita!

Rosy Marchettini27 gennaio 2011

Non dimenticare, ricordare, noi lo facciamo, carissima Autrice, ma c'è chi, oltre oceano che, forse, ha preso ad esempio le barbare torture inflitte dai seguaci di Hitler su tutto il popolo Ebraico... troppi sono coloro che annientano popoli credendo di essere dio sceso in terra Ricordare per non dimenticare nel giorno della memoria, nel giorno che dovrebbe essere ricordato ogni giorno Bellissima questa tua lirica che infiocchetto per rileggernela Un fascio di rose rosse

V
Violeta C27 gennaio 2011

Parliamo di memoria della Shoah è si continua a riviverla ogni volta che ci si trova di fronte ad ingiustizie contro i più deboli. La Shoah sta ancora in mezzo a noi e non è mai stata una memoria perché continua a vivere ancora nel presente, nei gesti e nelle parole di molte persone. Versi spinosi e molto sentiti. Le emozioni scorrono a fior di pelle. Stile impeccabile. Fiocco a questa bellissima perla di saggezza.

Danielinagranata27 gennaio 2011

Versi intensi e forti per non dimenticare... tutto l'orrore profonda e incredibilmente bella

Rita Stanzione27 gennaio 2011

Meraviglioso contributo alla memoria, toccante per contenuto e forma. Stile da grande autrice, applausi!

Luigi Arcopinto27 gennaio 2011

Versi intensi ed estremamente toccanti in una lirica estremamente apprezzata... Complimenti.

Giorgio Dello27 gennaio 2011

sui tuoi tristi ma meravigliosi versi, una toccata al cuore, in silenzio faccio mia la frase di Primo levi e... prego...

Rita Minniti28 gennaio 2011

Con lo stile inconfondibile ed elegante di sempre, l'autrice riesce a stupire con versi di una forza così prorompente, da sottolineare con incisività l'orrore di questa tragedia che, è stata e sarà, orma di memoria nella vita di tutti. Ogni verso una condanna, ogni verso stilato con sobrietà e straordinaria bravura. "Di briciole di pane/non bastò/disseminare il sogno di tornare/... perché "fu inferno/il sopravvivere memoria dell'orrore"! Complimenti!