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Introspezione 29 gennaio 2011 · lettura 1 min · 921 letture

Me ne sto a cincischiare con le carte

Omero Sala 519 poesie pubblicate
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Me ne sto a cincischiare con le carte, pigramente le raccolgo e le affastello, sposto distrattamente qualche appunto, straccio un foglio, tiro un cassetto, sfoglio un libro, lo chiudo, lo abbandono, mentre fuori, mi pare, già si è fatto buio. Non so cosa fare, mi alzo e scosto la tenda, mi preparo svogliato una tisana, sbircio la posta accumulata e non la tocco, guardo la pila di giornali. Giro per casa e lascio qualche luce accesa. Scarto una caramella, mi siedo sulla mia poltrona rossa voltando la schiena alla finestra e ascolto i rumori della strada. La tisana è pronta e troppo scura, bevo un bicchiere d'acqua seduto al tavolo in cucina. Anche stasera mi concedo il lusso di aspettare come se niente fosse un'altra notte.
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Omero Sala
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Commenti (2)

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Come se niente fosse... Un tempo che inganna sè stesso nell'attesa di risposte. La trovo semplicemente disarmante tanto la sento vera e mia. Piaciuta moltissimo.

Luciano Tarabella29 gennaio 2011

La poesia mi piace anche così: discorsiva, piana, intimista, senza troppe parole della domenica... arriva al lettore ed infonde tranquillità anche se in questa si parla di insofferenza e motivi per essere sereni non ci sarebbero. L'unica cosa che proprio non sopporto è la tisana; se si fosse trattato d'un grappino però...