L'ultimo volo
Il sudore imperla la fronte.
lassù con il vento e il tuo procedere esitante,
a guardare fiamme e caldo soffocante,
compiendo un passo che dura un istante.
Cadendo pensate ai vostri figli
che non avranno piu un abbraccio.
Cadendo pensate alle vostre mogli,
che non riceveranno più un bacio.
La morte è bianca come un giglio,
Le urla disperate si uniscono in coro.
il pianto della madre per il figlio,
morto in una giornata di lavoro.
La smania dei potenti porta a questo,
lavoro nero e prematura morte.
Per chi ha scelto un lavoro onesto,
questo è il premio, questa la sorte.
Per chi alla malavita non si è dato,
e nella polvere e nel sangue versato
hanno in una vita migliore sperato,
Questo è il salario ingiusto ed ingrato.
Un abbraccio alle mogli straziate
e alle famiglie tutte insieme.
Perché non vengano dimenticate,
nello scrivere, questa è la mia speme.
©
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L'autore
Puggioni Giovanni
Scrivere mi è sempre piaciuto. Gia da quando ero proprio piccolo piccolo. Mio nonno scriveva poesie. Ne aveva scritto un intero quaderno dalla sua cella di prigionia inglese in Etiopia. Anche adesso che non c'è più, il suo ricordo in me rimane indelebile sia per il quaderno, che ancora conservo, sia per la passione per
Commenti (1)
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Enio Orsuni12 febbraio 2011
rime saltuarie e spesso assonanze ma ottimo contenuto messaggio arrivato forte e chiaro
