Generali

Mandate in eterno esilio,
i giovani migliori,
affinché non faccian ombra all'appiglio,
dove voi appendete gli allori.
Iterate all'infinito un messaggio
camuffato da falso splendore,
ma con fini solo a vostro vantaggio,
mascherando, minacce e terrore.
Raccoglierete così ciò che è nato,
seminando la vostra indecenza.
Il disgusto di chi v'ha conosciuto
e il rancor che dà fatua speranza.
Queste cose la storia non scrive,
Pur se per viverle in molti son morti,
Ma il canuto è ancor lì, tra le rive,
a pesare la giustizia ed i torti.
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Commenti (2)
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Giorgio Dello30 gennaio 2011
la pace è diventata utopia dove ci son interessi di pochi per la guerra! I nostri giovani intanto muoiono per un lavoro che dà guadagno e per un ideale "la pace" che è una burla... a loro una preghiera! Una poe bellissima, profonda una lirica toccante e ricca di significato! Veramente piaciuta!
mario calzolaro30 gennaio 2011
...una grande poesia questa! L'ho bevuta d'un fiato e totalmente assorbita. Bellissima... complimenti.

