Oltre di me

E' così astratto,
il nulla spaventa
con niente.
Ciò che resta
è un metallico sapore,
un sussulto,
come il tuono
lascia dentro.
Suona la stanza
geme
e si proiettano ombre
come fuori,
come oltre di me.
La vedo:
schiaccia l'oblungo volto
contro le mie finestre.
Ha occhi spiritati e ciglia spesse...
quanto assomiglia alla nebbia del mattino.
Nera e pacchiana,
con niente avviluppa le siepi.
©
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L'autore
federica miliè
Scrivo fin da piccola, ma sempre più piccola mi riscopro nei versi che sento in profonda evoluzione e metamorfosi. Credo di essere troppo giovane per comunicare cose che in molti possano sentire sulla pelle, ma da sempre per me l'unica libertà si chiama poesia. Leggerla e crearla è davvero inebriarsi. E' dono, una rad
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