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Introspezione 3 febbraio 2011 · lettura 1 min · 1780 letture

Specchi

Guevara 100 poesie pubblicate
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Scavo tra le parole, in quella miniera esaurita cerco versi nuovi, formule, spiegazioni, origine alle oppressioni. Sollevo un po quel marmo, che comprime il respiro, sin dalla notte dei tempi. Sogno qualcosa di nuovo, diverso dal sempre, qualcosa che mi renda dissimile, raro. E mentre il tempo rabbuia mi scopro qui da solo, in auto, ad osservare incuriosito quel passante, che sotto la pioggia parlotta tra se e se, come me, come tanti specchi. Intanto tra nuvole scure, gabbiani stanchi tornano a casa ...ed è ancora malinconia.
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Vorremmo essere tutti diversi... ma siamo solo specchi.29 dicembre 2011
L'autore
Guevara

Siamo specchi che riflettono la stessa luce.

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Commenti (3)

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Franca Canfora3 febbraio 2011

Conosco quel genere di malinconia, che hai superbamente descritto, tanto da renderla quasi palpabile, conosco come ti prenda e ti catturi, un vortice che sembra inghiottirti, ma conosco anche la forza di reagire e sconfiggerla. Pensa, e ricordalo sempre, nessun gabbiano è mai così stanco da non poter tornare a volare e ancora più in alto!

Elle31 maggio 2014

Una bella riproposta che riporta ad una riflessione comune. Nello specchio di un altro rivedere se stessi... certo. Credo che il riflettere il nostro mondo interiore sia lecito, siamo anime che camminano, nulla di strano... accade. E quando accade arriva forte quella sensazione. Come non condividere? ma ora nel condividere ascolto, leggo e arrivo ad una piccola conclusione che l'ascolto vero non usa lo specchio ma la capacità di riconoscere quel determinato stato d'animo e comprenderlo. L'ascolto vero sta in questo, distinguere noi dall'altro e viceversa.

Rosita Bottigliero31 maggio 2014

Di grandezza sensibilità questa lirica... Lascia un senso di malinconia... Mi ha colpito il passante che all'occhio osservatore dell'autore si ritrae nei suoi pensieri... Bella