Specchi

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Conosco quel genere di malinconia, che hai superbamente descritto, tanto da renderla quasi palpabile, conosco come ti prenda e ti catturi, un vortice che sembra inghiottirti, ma conosco anche la forza di reagire e sconfiggerla. Pensa, e ricordalo sempre, nessun gabbiano è mai così stanco da non poter tornare a volare e ancora più in alto!
Una bella riproposta che riporta ad una riflessione comune. Nello specchio di un altro rivedere se stessi... certo. Credo che il riflettere il nostro mondo interiore sia lecito, siamo anime che camminano, nulla di strano... accade. E quando accade arriva forte quella sensazione. Come non condividere? ma ora nel condividere ascolto, leggo e arrivo ad una piccola conclusione che l'ascolto vero non usa lo specchio ma la capacità di riconoscere quel determinato stato d'animo e comprenderlo. L'ascolto vero sta in questo, distinguere noi dall'altro e viceversa.
Di grandezza sensibilità questa lirica... Lascia un senso di malinconia... Mi ha colpito il passante che all'occhio osservatore dell'autore si ritrae nei suoi pensieri... Bella


