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Natura 3 febbraio 2011 · lettura 1 min · 2178 letture

I fulmini distrussero le fronde

Raffyka Danse Macabre 73 poesie pubblicate
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Tuoni tetri e boccioli di incendi il saggio legno osserva paziente attendendo la sfida sì struggente tra cielo e fango, boati tremendi germogli di un fulmine candido oltrepassarono il vasto orizzonte squarciando il cupo cielo innocente e correndo senza pause, rapido verso gli alberi e le aride fronde le incontrò in un abbraccio mortale e il fulmine in un fuoco finale distrusse il ramo su cui prima cadde e giacque con esso nelle fiamme alte che aspiravano a toccare le volte e superavano il confine sconvolte verso le nuvole nelle tempeste
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L'autore
Raffyka Danse Macabre

nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in

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Commenti (2)

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Enio Orsuni3 febbraio 2011

ho l'impressione di averla gia lette e commentata recentemente anche la foto conferma l'impressione. l'avevi già pubblicata o sbaglio? comunque è bellissima.

Alpha Scapigliata13 febbraio 2011

la Natura tremenda e meravigliosa che traspare da queste strofe mi fa rabbrividire. I forti contrasti e le grottesche immagini di bellezza e grazia che colpiscono il lettore col loro impeto non lasciano indifferenti. Rari, i poeti maledetti che si distinguono per il loro talento in questa tediosa epoca...