Detesto

Detesto le campane,
quando suonano alla morte
ed in cantilena macabra,
danno annuncio di mala sorte.
Detesto il cane che abbaia alle ombre.
Detesto il gatto che padroni non distingue.
Detesto l'infamia e il disonore.
Detesto chi grida, quando può sussurrare.
Detesto le nuvole se spengon le stelle.
Detesto chi scrive, le rime più belle.
Detesto il gabbiano, che sventaglia le piume
e l'agro dolce del mare, là, dove lo penetra il fiume.
Detesto il vento che scompiglia le spore,
che quì, sfiora il tuo viso.
mentre là, fà tempesta e terrore.
Detesto il sogno, ma mai vorrei che s'estingua.
Detesto la lacrima, raccolta dalla tua lingua.
Però ADORO il fuoco che m'arde nel cuore,
quando fà pira per rogo
d'ogni tuo bacio d'amore.
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