Io ero un disilluso
Io ero un disilluso
e non mi perdevo in fantasie
io ero tanto disilluso
che allontanavo i battiti.
Poi qualcuno riuscì
ad estirpare questo male
qualcuno mi entrò
a tocchi di dolcezza
e scardinandomi
mi aprì ai battiti del cuore.
Tuttavia quand'esso
fece respiro della sua essenza
di una boccata brusca
si frantumò in gocce di solitudine.
Ma anche in ginocchio
professai quel verbo così puro
e così duro mi colpì
l'inganno che mi portò il collasso.
Io ero un disilluso
non mi perdevo in fantasie
io sono tanto disilluso
che non vivo più in alcun battito.
©
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Commenti (2)
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Rita Stanzione5 febbraio 2011
Disillusione su disillusione... alla fine scompaiono anche i battiti. Colpisce molto la crudeltà di questa poesia. In positivo... m'è piaciuta!
S
Sanzi6 febbraio 2011
bella questa poesia... stavo pensando che il punto non è tanto quello che ci viene da fuori ma chi uno vuole essere, però è chiaro che se poi uno diventa la prudenza fatta persona, è perché, come dire, un motivo c'è...
