Terra mia
Vorrei poterti respirare ancora
nei profumi che mi hai lasciato addosso,
nei colori che hanno rallegrato
le mie lontane primavere.
Ti porto dentro terra mia
come si porta dentro un amore
travolgente che rimuovere non puoi;
con la consapevolezza
di ciò che in me si è spento
nell'averti lasciata.
Vorrei poterti portare con me terra mia,
a disegnare di vita
queste nebbiose lande
il cui unico contorno
è il silenzio del cuore della gente,
la freddezza,
il crepuscolo dell'anima.
Vorrei poter ritornare terra mia,
e abbandonarmi al tuo tepore consolante.
Vorrei che tu mi riabbracciassi ancora,
che tu venissi a riscaldarmi il cuore di speranza,
che fosse ancora mio ciò che mi urla dentro,
e che inevitabilmente ho perduto.
Non mi hai dato scampo terra mia,
ci siamo abbandonati;
chi ti gode ancora è sempre il più forte,
il più furbo,
il più meschino.
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli7 febbraio 2011
la lontananza dalla propria terra diventa amore... si sente la nostalgia... si può quasi toccare il dolore ed il ricordo delle proprie origine in questi versi armoniosi e delicati...
Doraforino7 febbraio 2011
Nostalgia della terra natia, si fa sentire e inconsapevolmente la si porta dentro per sempre... Anche se si è lontani, c'è sempre il desiderio di ritornare nei luoghi della gioventù. Apprezzata!

