Il dono sprecato
Parole leggere nel vento miri,
contro una tenue brezza insorte,
di vuoti lamenti e densi sospiri,
come d'autunno le foglie morte.
Ormai stanche e secche le radici,
tirate via dalla calda terra.
Come piangon amare lacrime i salici,
cosi la mano stretta si serra.
Accasciato sul dorso nel muro,
Massiccio il tronco ruvido e duro,
Abbondanti e dolci i colorati frutti,
nel deserto non verranno mai colti.
Marciscono intanto e cadono affranti,
ricordi tenui e sogni infranti.
Il vuoto totale del futuro a venire,
speranza rimane nel petto a morire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Puggioni Giovanni
Scrivere mi è sempre piaciuto. Gia da quando ero proprio piccolo piccolo. Mio nonno scriveva poesie. Ne aveva scritto un intero quaderno dalla sua cella di prigionia inglese in Etiopia. Anche adesso che non c'è più, il suo ricordo in me rimane indelebile sia per il quaderno, che ancora conservo, sia per la passione per
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!