Gli ultimi pensieri di Alda Merini
Siedo a gambe incrociate nel petrolio
Della tristezza, china sul mio plesso.
Come un gabbiano, col mio becco spesso
Provo a mangiar via senza soffocare
Quel putridume, sporco di dolore
E intanto, poco a poco, perdo il lume.
" Dove siete fuggiti? Io mi spoglio
Se voi, foglie, scappate dal cipresso
Anziano che mi fa da corpo adesso!
Per quanto tempo dovrò aspettare
Prima che appassiranno le mie ali, nere,
Spetalate delle penne e delle piume? "
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L'autore
Malchiodi Stefano Edoardo
Fa decisamente piacere vedere che cosi' tante persone vivono la mia stessa dolce malattia, e spero vivamente che tra tutti voi nessuno ne guarisca mai. Spero anche di discutere presto con tutti voi dei vostri pensieri riguardo ai miei componimenti, e viceversa. Grazie
Commenti (1)
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X Bruna Rossini10 febbraio 2011
Uno scrivere davvero maturo che sa coinvolgere. Di grande impatto le immagini evocate dalle due terzine iniziali. Intensa la chiusa. Spero che molti autori leggano questa poesia e commentino tecnica e metrica (io non sono in grado di farlo... ma trovo davvero interessante il tuo modo di scrivere) . [ prima che appassiranno... è licenza poetica o refuso? ]