Il bucaneve
E' quasi di dolore il travaglio terreno
che genera di te il dettaglio atteso
primogenito fiore!
E' ninna nanna di padre inverno
che in voce rauca di gelo come commosso pianto
ti sollecita il parto al lamentoso andar dei mesi freddi
quasi a farsi perdonare che domani
-con mani ruvide di neve-
ti spiegherà il petalo al sonno del bocciolo
dono ruffiano a primavera nel delirio folle
-vanitoso-
del sole tiepido al canto del merlo.
Ti sacrifica il silenzioso candore
-assoluta semplicità-
in amor di calore
e di giocose violette di bosco.
©
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